S. Agata, oggi la Carrozza del Senato e l’offerta della cera

Ieri l’accensione della lampada votiva e la Candelora d’oro

CATANIA – La festa di S. Agata, dal punto di vista religioso, è iniziata oggi con la processione per l’offerta della cera.

Nella prima mattinata, la scena l’hanno rubata la settecentesca carrozza del Senato e la berlina più piccola. A bordo sono saliti il sindaco, alcuni membri della giunta, il presidente del Consiglio comunale Castiglione, il presidente onorario del comitato dei festeggiamenti Maina, quello attuale Tomasello, il segretario generale del Comune ed il Capo di Gabinetto, per recarsi nella chiesa di San Biagio o S. Agata alla fornace allo scopo di portare le chiavi della città alle autorità religiose. Si tratta dell’unico giorno in cui entrambe, appartenenti all’antico senato della città, trainate da splendidi cavalli, lasciano la corte del Municipio. Foderate di raso rosso e decorate con molti particolari che si riferiscono all’elefante, simbolo di Catania, si sono fatte largo tra la folla che ha messo in atto il tradizionale “applausometro”. Lungo via Etnea anche le candelore che da giorni annunciano l’imminente ritorno della Patrona tra i fedeli. Dalla chiesa di S. Biagio è iniziata poi la processione per l’offerta della cera verso la Cattedrale in presenza anche degli antichi ordini militari e cavallereschi. Per il Pogliese è la seconda festa di S. Agata da primo cittadino. Ieri l’accensione della lampada votiva all’ingresso di Palazzo degli Elefanti, che ha segnato ufficialmente l’inizio dei festeggiamenti in onore di S. Agata. Un momento anch’esso molto atteso svoltosi in presenza dell’arcivescovo Gristina, che teneva in mano una reliquia della Santa patrona e del sindaco Pogliese, oltre ad autorità civili, militari e religiose. La serata è iniziata con le esibizioni degli sbandieratori e dei musici del rione Panzera di Motta S. Anastasia, nella corte di palazzo degli Elefanti ed all’esterno dove erano tante le persone già dalle prime ore del pomeriggio. Poi la XXII cerimonia di conferimento della Candelora d’oro, la più alta onorificenza della città, assegnata ogni anno durante la festa, a chi, legato a Catania si è distinto in vari campi. Quest’anno la scelta è ricaduta sui Vigili del Fuoco, punto di riferimento per i cittadini nelle emergenze tanto da mettere a repentaglio la propria vita pur di salvarne altre. Si sono vissuti momenti toccanti, accompagnati anche da un video esplicativo. Il ricordo è andato inevitabilmente a Dario Ambiamonte, Giorgio Grammatico e Vincenzo Lima, giovani pompieri del comando provinciale di Catania, vittime in due diverse circostanze. Poco dopo, come ogni anno, c’è stato, tra scroscianti applausi, l’emozionante omaggio floreale alla patrona sulla facciata della Cattedrale, proprio da parte dei Vigili del Fuoco di Catania. Musei e siti storici sono rimasti aperti al pubblico sino alle 24 per un’edizione speciale della Notte dei musei, ribattezzata “Notte di S. Agata”.

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