A Comiso torna il “Pio La Torre”

Questa mattina l’aeroporto di Comiso è tornato ad essere intitolato a Pio La Torre, così come deciso fin dalla nascita 

Cerimonia di reintitolazione dell’Aeroporto di Comiso a Pio La torre segretario regionale del pc degli anni ’80 e protagonista delle lotte pacifiche contro le istallazioni dei missili cruise proprio nell’ex Base Nato. Il sindaco di Comiso Filippo Spataro ha spento tutte le polemiche della vigilia accontentando tutti. Infatti l’ex generale dell’aeronautica Vincenzo Magliocco è stata intitolata la strada principale dell’aeroporto mettendo cos’ a tacere le varie diatribe durate oramai diversi anni sulla scelta del nome da attribuire alla struttura aeroportuale. Cerimonia sobria questa mattina a Comiso che ha visto presenti anche il Presidente del Senato Pietro Grasso.Alla cerimonia questa mattina mancava il presidente della Regione Rosario Crocetta. Invece  a  presenziare c’èra  il ministro della giustizia Andrea Orlando. Nel corso dell’intitolazione alcuni esponenti dell’associazione No Muos hanno fischiato il messaggio del Presidente della Camera Laura Boldrini. In particolare i manifestanti hanno sonoramente contestato le parole del ruolo di pace svolto nell’area dell’aeroporto di Comiso .

 

“Era doveroso assicurare la presenza del parlamento siciliano a Comiso, nel giorno dell’intitolazione a Pio La Torre che è stato un deputato regionale fortemente impegnato nella lotta alla mafia”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, alla cerimonia di reintitolazione dello scalo di Comiso all’ex segretario regionale del Pci. “La Torre e’ stato un parlamentare regionale – aggiunge Ardizzone – attivo e attento alle problematiche della Sicilia, non a caso nella sua attività di deputato ha presentato diverse mozioni per combattere la criminalità organizzata e favorire il rispetto delle regole dello Stato in Sicilia”.(ANSA).

“L’intitolazione dell’aeroporto civile di Comiso a Pio La Torre è un gesto bello e doveroso che serve a tenere viva la memoria di un uomo che ha lottato spendendo la propria vita per lottare contro la mafia, un siciliano che con la sua azione ha sempre voluto affermare l’idea del Mediterraneo come luogo di pace e cooperazione”. Lo ha affermato il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta, presente stamane a Comiso per la cerimonia di intitolazione dell’aeroporto al sindacalista ucciso dalla mafia. “Un grazie – ha concluso Berretta – va al sindaco di Comiso Filippo Spataro e alle migliaia di cittadini che, con petizioni e movimenti, hanno reso possibile tutto questo”.(ANSA).

Il presidente dell’AnciSicilia e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, esprime il proprio apprezzamento al sindaco di Comiso per la conferma dell’intitolazione dell’aeroporto di Comiso a Pio La Torre, “nel ricordo dello straordinario movimento per la pace e contro i missili, che coinvolse le firme di un milione di noi siciliani, e nel ricordo dell’impegno di Pio La Torre per un modello di sviluppo dell’Isola finalmente libera dall’ipoteca politico-mafiosa”. “E’ un atto – conclude – di doverosa memoria ma è anche un richiamo ed un auspicio per una Sicilia di pace e di legalità del diritto e dei diritti, che viene lanciato dal comune di Comiso e da tutti i comuni siciliani”. (ANSA).

Anche il monaco buddista Gyosho Morishita non è voluto mancare all’appuntamento per la reintitolazione dell’aeroporto di Comiso a Pio La Torre. Morishita, giapponese, vive a Comiso da 32 anni. È giunto in Sicilia nel 1982, nel periodo in cui si preparava l’installazione dei missili Cruise nella base Nato e si avviavano le battaglie pacifiste che lo videro protagonista. Il monaco realizzò anche una pagoda come simbolo di pace. Morishita ha voluto incontrare e abbracciare il figlio di Pio La Torre, Franco. “Questo è un momento importante – ha commentato – spero che oggi l’aeroporto abbia una grande spinta. Io vivo sulle colline, dalla pagoda guardo l’aeroporto e prego per la sicurezza e la pace in questo luogo”. (ANSA).

“L’intitolazione dell’aeroporto di Comiso a Pio La Torre rende omaggio ad un grande uomo che nei primi anni ’80 trasformò Comiso e la Sicilia da simboli militari a simboli di pace e libertà”. Lo afferma il senatore del Pd e componente della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe Lumia commentando l’intitolazione dello scalo al sindacalista ucciso dalla mafia. “Ricordo ancora con grande emozione – aggiunge – quei giorni di grande mobilitazione contro la costruzione della base missilistica, le sue battaglie contro la mafia, per il diritto all’acqua ecc. Pio La Torre aveva la capacità di affrontare i problemi superando gli steccati ideologici, riuscendo a coinvolgere tutti”. “La sua – conclude Lumia – è un’eredità civile preziosa, che alberga nei cuori di molti e che oggi viene ulteriormente ravvivata con questa intitolazione”.(ANSA).

“Pio è stato deputato regionale. Ciò che colpisce e che, appena una settimana dopo la sua elezione e il suo insediamento, il 18 luglio 1963, presentò una mozione in cui fece nomi e cognomi di coloro che bisognava colpire”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, alla cerimonia di reintitolazione dello scalo di Comiso all’ex segretario regionale del Pci. “Era un uomo coraggioso. – ha aggiunto – E quando spiegò la mozione in aula, in ottobre, chiese di indagare sui mercati e che al comune di Palermo venisse nominata una commissione d’indagine per verificare come venissero rilasciate le concessioni edilizie. Parlò di Ciancimino che fu sindaco di Palermo per 11 giorni ma governò Palermo per 30 anni. Sembra strano che di queste cose si parli ancora oggi e che da quel momento sia passato tanto tempo!” (ANSA).

“La mafia non ha vinto, ma non è stata sconfitta perchè ha ancora capacità economiche molto forti”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, parlando di Pio La Torre a Comiso e invitando a “praticare più che parlare di antimafia.(ANSA)

“L’intitolazione dell’aeroporto a La Torre è una vittoria civile”. Lo ha detto l’assessore regionale Domenico Torrisi. “Sono qui per ribadire l’impegno del governo dell’isola nella lotta alla mafia. – ha aggiunto – Come assessore alle Infrastrutture garantisco il massimo impegno per lo sviluppo di questa infrastruttura e per collegarla al resto dell’isola. Sono certo della collaborazione della Sac e di Soaco”(ANSA)

“Pio La Torre fu un grande leader, non un eroe romantico”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ricordando, a Comiso, l’ex sindacalista e politico del Pci ucciso dalla mafia. “È un uomo che ha dato il nome a grandi battaglie – ha aggiunto – ma non era un uomo solo, come qualcuno tende a dire. Nella sua battaglia ebbe sempre dietro altri uomini e forse qualcosa in più di un partito, un popolo. E se pensiamo a questo popolo che si univa a lui, la nostra responsabilità di tenere viva con la memoria un’ispirazione non diminuisce, aumenta. Il ricordo rischia spesso di inciampare nella retorica. Di quelli che di uomini e storie fanno ‘un monumento per dimenticare un po’ più in fretta’. Un filosofo – ha osservato il ministro Orlando – ci ha ammonito ad evitare che l’agiografia cancelli la portata rivoluzionaria del pensiero di chi si ricorda. E Pio La Torre è stato un rivoluzionario”.(ANSA)

“Pio la Torre è un modello per noi politici e non solo perché lega la lotta per la libertà e lo sviluppo economico della Sicilia alla questione morale”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, intervenendo alla cerimonia d’intitolazione dell’aeroporto di Comiso a Pio La Torre, ex segretario del Pci ucciso dalla mafia nell’82. “La Torre è stato un uomo, un cittadino – ha continuato Crocetta – che ha portato avanti una grande battaglia per trasformare una zona di guerra, in una zona di pace e per un certo periodo di tempo la comunità gli ha dimostrato ingratitudine togliendo il suo nome dall’aeroporto”. Per Crocetta “Adesso è stato ripristinato il ruolo della storia e il nome di Pio La Torre si trova dove è giusto che sia”. (ANSA).

“Mio padre dopo 32 anni è tornato in questo territorio. Intitolargli l’aeroporto di Comiso è un riconoscimento che lo avrebbe onorato perché lui era stato sempre legato a questa zona della Sicilia dove per 55 anni aveva fatto fatto battaglie per lo sviluppo economico e sociale dell’ Isola contro un sistema di potere politico-mafioso”. Lo ha detto Franco La Torre, figlio di Pio, il segretario del Pci ucciso dalla mafia nell’82, intervenendo alla cerimonia di reintitolazione dello scalo di Comiso alla memoria di suo padre. “La grande intuizione di mio padre – aggiunge Franco La Torre – fu quella di aver capito l’importanza ad uso civile di un’area dove sorgeva prima una base missilistica della Nato. Se quei missili fossero esplosi avrebbero distrutto l’intera umanità ed essersi intestato quella battaglia è stato un atto coraggioso e di grande civiltà”. (ANSA).

“Dai tempi di Pio La Torre la mafia ha cambiato pelle al ritmo dei mutamenti globali, ha cambiato la natura della sua pervasività territoriale, la capacità di condizionare le istituzioni politiche ed economiche”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ricordando, a Comiso, l’ex sindacalista e politico del Pci ucciso dalla mafia. “Molti colpi le sono stati inferti – ha aggiunto il ministro – ma pagando un tributo troppo alto di sangue. La mafia non ha vinto ma non è stata sconfitta, la sua potenza economica è imponente e assistiamo a una recrudescenza di violenza e controllo sociale. Per questo bisogna continuare su quell’antimafia, su cui si sono dette negli ultimi tempi molte parole. Forse – ha osservato Orlando – troppe, al punto che sempre più bisogna dedicarsi a praticarla, più che a proclamarla. E non solo fornendo strumenti più efficaci e aggiornati agli apparati repressivi, ma riprendendo quel carattere di lotta politica e sociale per lo sviluppo che è il terreno, forse, su cui siamo rimasti più indietro e su cui le battaglie di uomini come Pio La Torre hanno conseguito minori risultati. Questo aeroporto – ha concluso il ministro – con le sue potenzialità, è un pezzo di questa sfida per lo sviluppo da rilanciare”.(ANSA)

“La nostra legislazione è tra le più avanzate” nella lotta all’economia criminale”, ma deve “acquisire una dimensione europea” con l’introduzione di nuovi strumenti “come, ad esempio, il reato di auto-riciclaggio e la revisione del falso in bilancio”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ricordando, a Comiso, l’ex sindacalista e politico del Pci ucciso dalla mafia. “La Torre – ha ricordato il ministro – rifletteva sul fatto che per persone che mettono nel conto la morte tutti i giorni, in cambio di potere e ricchezza, il mero inasprimento delle pene non poteva essere un vero deterrente, ma occorreva incidere su ciò a cui erano più attaccati: il denaro, le terre, il cemento, le imprese. La “robba”, appunto. Una lezione straordinaria – ha osservato Orlando – che non perde la sua attualità. Dobbiamo riflettere proprio in questo senso, anche oggi, quando parliamo di intensificare e affinare la lotta alla corruzione. Una rivoluzione culturale, nell’approccio normativo al contrasto all’illegalità, che è forse il lascito più importante di una legge che diede frutti subito e molti ancora nel corso del tempo: non solo strumenti per agire a giudici ma soprattutto le linee fondamentali per contrastare l’economia criminale, e per adeguare nel tempo gli stessi strumenti ai mutamenti. Questo – ha concluso il ministro – sul fronte della lotta alle mafie, è quello che dobbiamo fare ancora oggi”. (ANSA).

“Doveva essere lo Stato a prendere la decisione di intitolare l’aeroporto di Comiso a Pio La Torre”. Lo ha detto il parlamentare regionale Giuseppe Digiacomo (Pd), rivolgendosi al presidente del Senato Pietro Grasso e al ministro della Giustizia Andrea Orlando, durante la cerimonia di reintitolazione dello scalo di Comiso all’ex segretario regionale del Pci. “Non c’era bisogna delle 39 mila firme di una petizione – ha aggiunto Digiacomo – per agire e stoppare gli atteggiamenti strapaesani che hanno portato al balletto della intitolazione del nuovo scalo di Comiso che è luogo di pace e non di guerra come invece si era voluto in passato installando la base missilistica Nato”. (ANSA).

Non sono state le parole della presidente della Camera ma le basi Nato, presenti in Sicilia il bersaglio delle proteste dei manifestanti No Muos, che durante la cerimonia di intitolazione dello scalo di Comiso a Pio la Torre hanno fischiato il messaggio inviato da Laura Boldrini. A puntualizzarlo è Salvatore Giordano, uno degli attivisti presenti alla manifestazione. La protesta è infatti scattata proprio mentre nel messaggio della Boldrini veniva ricordato l’impegno di La Torre “contro l’installazione di missili Cruise a testata nucleare in quella che allora era la base Nato di Comiso” e la sua contrarietà a “trasformare la Sicilia in un avamposto di guerra in un mare Mediterraneo già profondamente segnato da pericolose tensioni e conflitti”. Insomma proprio ciò che gli attivisti No Muos rivendicano con le loro iniziative contro la base Usa di Niscemi (Cl). “La nostra protesta – spiega Giordano – è rivolta contro le basi Nato presenti in Sicilia e contro i rappresentanti del governo nazionale e regionale che hanno consentito la militarizzazione del territorio”. (ANSA).

 

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