Importanti novità sull’omicidio Lucifora a Modica

I carabinieri confermano che c’è una persona indagata

Sembra essere arrivata l’attesa svolta sull’omicidio di Peppe Lucifora. Nel pomeriggio come una bomba è deflagrata la notizia di un carabiniere 39enne originario di Giarratana interrogato al comando provinciale dei carabinieri perché presunto omicida dello chef modicano, ucciso lo scorso dieci novembre nella sua abitazione nel quartiere Dente a Modica. L’unica conferma che arriva dal comando provinciale dei carabinieri è che c’è un indagato per l’assassino di Lucifora; è una fase ancora più delicata delle indagini e per questo gli inquirenti non vogliono sbilanciarsi. Al momento non c’è conferma su questa notizia ma si sarebbe giunti all’individuazione della persona attraverso una traccia di dna, i rilevi dei RIS di Messina a questo punto potrebbero essere stati determinanti. I Ris arrivarono a casa di Peppe dieci giorni dopo l’omicidio e la passarono ai raggi X per trovare tracce ed elementi utili alla risoluzione del caso; di questo carabiniere sono trapelate anche le iniziali: D.C.  Il decesso era stato accertato avvenne per asfissia indotta da azione violenta altrui. Da subito la pista privilegiata dagli inquirenti è stata quella degli ambienti vicini al cuoco; la porta d’ingresso dell’abitazione di Lucifora non presentava segni di effrazione, dunque Peppe conosceva il suo assassino. Fu picchiato violentemente, poi  soffocato. Un omicidio violento, insomma. Il suo assassino, poi, chiuse la camera da letto dove il corpo è stato ritrovato e la chiave non è mai stata rinvenuta. A far scattare l’allarme il silenzio prolungato di Lucifora che quella maledetta domenica di ottobre aveva impegni che non aveva rispettato; a trovare il corpo di Lucifora i vigili del fuoco il corpo di Lucifora senza vita   erano stati i vigili del fuoco, che avevano dovuto forzare la porta d’ingresso dell’appartamento e poi anche la porta della camera da letto, dove Lucifora giaceva senza vita. A dare l’allarme era stato un gruppo di persone che aspettavano invano Lucifora, che avrebbe dovuto cucinare per loro a domicilio, occupandosi del servizio catering. Non avendo avuto notizie dal cuoco, solitamente molto puntuale, queste persone avevano invano cercato di contattarlo telefonicamente. Poco dopo la scoperta del corpo. Si attendono le prossime ore per conoscere ulteriori dettagli legati soprattutto al movente dell’assassinio e per avere conferma sulla notizia

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