Duplice omicidio agrumeto VIDEO

Fermato un altro custode del fondo

CATANIA – C’è un’altra persona coinvolta nel duplice omicidio avvenuto la scorsa settimana in un agrumeto in territorio di Lentini.

La Procura di Siracusa ha emesso un decreto di fermo eseguito dalla Polizia nei confronti di Luciano Giammellaro, catanese di 70 anni, anche lui custode di fondi agricoli. Deve rispondere  degli omicidi volontari di Massimiliano Casella e Agatino Saraniti  e del tentato omicidio di Gregorio Signorelli nonché di porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, in concorso con Giuseppe Sallemi, quest’ultimo rinchiuso nel carcere di piazza Lanza. A tirarlo in ballo è stato Signorelli, unico sopravvissuto del terzetto che, partito dal quartiere Librino di Catania, era intenzionato a rubare arance. Signorelli è ancora in prognosi riservata  nel reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi Centro ma in questi giorni ha registrato miglioramenti tanto da essere sveglio e cosciente. Le indagini della Squadra Mobile di Catania e Siracusa ed i primi dati forniti dal medico legale hanno portato sin dall’inizio a ritenere che Sallemi non abbia agito da solo. Signorelli, dal canto suo, ha fornito una descrizione precisa di quanto accaduto nella notte tra il 9 e il 10 febbraio. Ha raccontato che mentre si trovava nel fondo con Casella e Saraniti è stato raggiunto da Sallemi ed un’altra persona che si chiamava Luciano, entrambi guardiani dei terreni della zona, i quali si mettevano a sparare colpendo i tre catanesi. Le sue dichiarazioni, insieme a quelle dei proprietari terrieri e dei familiari delle vittime hanno fatto risalire a Giammellaro ma anche al contesto abusivo in cui veniva svolta l’attività di controllo da parte dei due. Giammellaro tra l’altro, a differenza di Sallemi, risulta ufficialmente pensionato. Il 70enne è stato rintracciato dalla polizia a Brucoli presso l’abitazione di conoscenti. Adesso si trova nel carcere di Cavadonna a Siracusa in attesa della convalida del fermo.

VIDEO https://youtu.be/_fpsjvSLhzU

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