Palermo: Covid-19, 4 morti in Sicilia

Nuovo intervento del Presidente della Regione Nello Musumeci.

PALERMO -Sale a 4 il bilancio dei morti affetti da covid-19 in Sicilia.  Gli ultimi in ordine di tempo una donna di 80 anni di Agira in provincia di Enna deceduta all’ospedale di Leonforte. Il tampone che ha confermato il coronavirus e’ stato effettuato post mortem  L’altra vittima è un uomo di 52 anni, era dipendente della Pfizer , industria farmaceutica di Catania.  Si trovava in terapia intensiva al Cannizzaro.

I sindacati dopo la morte del dipendente chiedono di fermare in via cauteltiva il sito   affinchè siano realizzate tuttte le azioni necessarie per rendere ancora più incisive le misure di contagio. “Finora la Sicilia ha tenuto bene. Abbiamo poco piu’ di 200 casi positivi, un quarto circa in rianimazione. Obiettivamente temiamo il peggio che, secondo gli esperti, potrebbe essere alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima”. Lo ha detto, stamane, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha anche parlato della possibilità di adottare un piano B che consenta di  aumentare di altri duecento i posti per la rianimazione e di un paio di migliaia in generale di sub rianimazione e per gli ospedalizzati non gravi. Stiamo immaginando un panorama assolutamente inedito, ha detto. Sembra che tutti stiamo girando un film su un grande set cinematografico, come se ognuno stesse recitando una parte surreale. Non eravamo preparati alla epidemia piu’ insidiosa che l’umanita’ abbia conosciuto negli ultimi cento anni”. Sulla questione dei collegamenti  con la Sicilia ribadisce che il blocco non riguarda in alcun modo le merci  ma solo i passeggeri. “Il provvedimento adottato d’intesa con il ministro dei Trasporti non impedisce l’arrivo delle derrate in Sicilia. Anzi le facilita. Il limite è soltanto per i passeggeri”. Il presidente ha  chiesto l’impegno dei soldati dell’esercito  gia’ in giro con l’operazione strade sicure, il personale e’ gestito dai prefetti, poiche’ mai come in questo momento le strade sono sicure, vista la poca gente in giro. Cosa ci vuole a dirottare questo personale in divisa nei porti e negli aeroporti. Poi ha parlato delle milgiai a di imprese che rischiano di essere mandate al protesto ed invita il Governo nazionale ad adottare un provvedimento che eviti tutto ciò. Intanto in Sicilia mancano i dispositivi di sicurezza; la Fials 118 fa appello alla regione per risolvere questo preoccupante problema che mette a rischio la salute degli operatori.

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