Palermo: Più posti letto e tamponi ai rientrati

Ancora un furto a medici e infermieri

PALERMO ( Di Giulia Di Martino) – La vergogna continua negli ospedali di Palermo, ancora un furto ai medici e agli infermieri del policlinico. Ad essere presi di mira gli spogliatoi del reparto di Chirurgia plastica. Qualcuno è riuscito ad entrare al secondo piano del reparto portando via soldi ed effetti personali lasciati dai sanitari.

Un altro gesto ingnobile come quello di ieri dove qualcuno ha saccheggiato la medicina interna.Intanto I dati aggiornati in Sicilia sul coronavirus ci dicono che aumentano i guariti e ci sono 282 contagiati. Dall’inizio dei controlli i tamponi validati dai laboratori di riferimento sono 3924, sono stati trasmessi all’istituto superiore della sanità invece 282 campioni 45 più di ieri. Ci sono 129 pazienti ricoverati di cui 29 in terapia intensiva mentre 138 sono in isolamento domiciliare , dodici sono guariti e 3 deceduti.  Intanto si lavora in sicilia per aumentare i posti di terapia intensiva. L’assessore regionale alla salute Ruggero razza ha detto intervenendo in aula all’Ars per la sua relazione che  Sono 650 i posti letto di terapia intensiva che la Regione siciliana deve attivare per fronteggiare un possibile picco di contagi del Coronavirus. Attualmente la disponibilita’ e’ di 120 posti letto in tutta la Regione. A oggi sono impegnati 28 posti letto “ma oggi registriamo un lieve miglioramento”, ha detto Razza. Alcune  unità di quelle già attive sono dotate di respiratori e ventilatori  ciò è stato possibile con diverse azioni, tra cui la sospensione delle attività chirurgiche non urgenti”. Le altre misure annunciate da Razza sono quelle relative alla possibilità di allargare il campionamento a test con il tampone o con altri strumenti a alla popolazione rientrata dalla provincia di  Milano, circa 8 mila persone. non ha senso farlo nell’immediatezza ma a sette o 14 giorni dal loro rientro in Sicilia, in maniera da isolare una platea potenzialmente asintomatica. Sono 35 mila, secondo quanto riferito da Razza, i siciliani che hanno registrato il rientro sulla piattaforma. Intanto c’è un cittadino siciliano residente a catania che lavora a Malta che è rimasto bloccato sull’isola, senza la possibilita’ di poter prendere il catamarano per far rientro in Sicilia. L’uomo, che da giorni registra malesseri, non riconducibili al COVID-19, avrebbe bisogno di esami specialistici che a Malta non sono stati svolti e avrebbe bisogno di visite accurate per il peggioramento del suo stato di salute. E’ in quarantena forzata nel suo domicilio maltese, come tutti gli italiani in questi giorni. Della vicenda la senatrice Tiziana Drago ha interessato  il ministro degli Esteri Di Maio e a seguito del suo intervento, finalmente, il ragazzo e’ stato visitato la scorsa domenica in un ospedale maltese ma non sono stati effettuati tutti gli esami specialistici di cui avrebbe avuto di bisogno per via degli elevati costi.

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