Osservatorio Covid, la proposta di Confcommercio

RAGUSA (di Elisa Montagno) – Da Confcommercio provinciale Ragusa un piano per tutelare e sostenere le piccole e medie imprese colpite economicamente dalla crisi legata al lockdown. Confcommercio, infatti, mutuando una esperienza che ha già fatto riscontrare ricadute positive attuate dalle organizzazioni di categoria di altre zone d’Italia, lancia l’Osservatorio Covid, un piano per tutelare e sostenere le piccole e medie imprese colpite economicamente dalla crisi legata al lockdown.

E’ questo il senso di una lettera aperta che Confcommercio ha indirizzato al prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza. “Tra marzo e aprile – spiega il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti – il rischio usura è arrivato al 30%, toccando quota 50% a maggio, mentre è esploso il fenomeno delle offerte di acquisto di attività commerciali e piccole imprese al 30% circa del valore reale: la liquidità immediata, anche se illegale, è un richiamo irresistibile per chi è in crisi e non ha i mezzi o le informazioni per reagire ai problemi. E’ la crisi più grave degli ultimi 24 anni: tre attività su dieci potrebbero essere costrette a chiudere definitivamente”.
Ma in cosa consiste il progetto? “In pratica – spiega Manenti – si articola in un “Osservatorio della legalità”, un numero verde, assistenza associativa gratuita da parte di Confcommercio agli imprenditori che “resistono” alle offerte di acquisto che dovessero risultare provenienti da consorterie criminali e la consulenza dell’Ambulatorio Antiusura per accedere ai prestiti fino a 30.000 euro garantiti dal Fondo di prevenzione dell’usura. L’Osservatorio sarà chiamato a monitorare il fenomeno e le caratteristiche delle cessioni d’azienda o di quote di società sul territorio di Ragusa e provincia, per verificare che la vendita avvenga nel rispetto delle regole, a prezzi di mercato, e assicurarsi dell’assenza di condotte estorsive o altre modalità di pressioni criminali che possano aver favorito queste operazioni, tracciando la provenienza e i flussi economici di chi compra. E in questo senso il conforto della Prefettura ci sarà di grande aiuto. Conosciamo la notevole sensibilità del prefetto Cocuzza su questi temi e siamo certi che riterrà questa idea degna di considerazione. Tra l’altro, proprio il prefetto ha sensibilizzato le associazioni di categoria durante il periodo di lockdown con delle apposite conference call in cui ha parlato della necessità di prevenire simili scenari che potevano nascere da questo particolare momento”.
“Cercheremo anche – prosegue Manenti – di organizzare attività di orientamento, consulenza e assistenza alle piccole e medie imprese per aiutare chiunque abbia ricevuto tali proposte o che stia valutando la cessione della propria attività imprenditoriale. Attiveremo anche un numero verde, dedicato a imprenditori, artigiani e partite Iva che potranno segnalare queste situazioni, prendendo un appuntamento presso un Punto d’ascolto dedicato per confrontarsi con professionisti delle associazioni antiusura. E’ un progetto ambizioso, lo sappiamo, ma che ci permetterà di continuare ad essere dalla parte di chi ogni giorno lavora, produce e vive anche resistendo a illegalità e sopraffazione. Grazie alla collaborazione con le associazioni antiusura, cercheremo di fornire un chiaro e concreto segnale ai commercianti vittime di fenomeni criminali purtroppo in crescita. Insieme allo Stato dobbiamo essere al loro fianco per aiutarli a resistere e a superare la crisi”.

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