Incendi in Sicilia, si contano i danni

Il Sindaco di Altofonte dichiara lo stato di calamità

PALERMO – Stiamo facendo il punto della situazione con il comandante dei carabinieri e della polizia municipale. Appare chiaro a tutti l’attentato che abbiamo subito, non sono servite bombe, armi, ma hanno distrutto il nostro territorio”. Cosi’ sul suo profilo Facebook, in merito al vasto incendio che ha distrutto ettari di vegetazione nel palermitano, il sindaco di Altofonte, Angela De Luca, che annuncia la dichiarazione dello stato di calamita’, “perche’ la montagna – spiega – per noi era vita, ossigeno, acqua e per tanti lavoro. Un attentato che ci costera’ carissimo dal punto di vista di risorse e di cuore. Paesaggi e luoghi che abbiamo percorso con lo sguardo, da bambini, coi nostri figli adesso non ci sono piu’. L’odore acre del fumo e’ sui nostri vestiti, sulla nostra pelle, fisso nelle pareti delle nostre case e li restera’ per giorni. “Un pensiero lo voglio rivolgere – aggiunge – ai volontari della protezione civile, vigili del fuoco, croce rossa, 118, impiegati comunali e sopratutto operai forestali che sono ancora impegnati ad Altofonte ed in tutta la Sicilia che ancora brucia sotto i nostri occhi. Faremo la conta dei danni, fortunatamente non abbiamo subito vittime umane ma danni a macchine, abitazioni , rete idrica, pubblica illuminazione, strade, e soprattutto la nostra identita’, il nostro cuore, la nostra vita”. 

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