Turismo, la Sicilia seconda come perdite solo al Veneto

CATANIA – La Sicilia, da gennaio ad agosto 2020 ha perso, in chiave turistica 2,2 milioni di arrivi e 6,8 milioni di presenze. Il calo, rispetto allo stesso periodo del 2019, ammonta al 60%. L’Isola è così la seconda regione d’Italia ad avere subito perdite dopo il Veneto ed i dati positivi dell’estate non riescono certo a compensare.

Le stime provengono dall’Istituto Demoskopica per un settore rappresenta uno dei cardini dell’economia siciliana basti pensare che insieme all’indotto, il giro d’affari è di 2,6 miliardi di euro mentre il fatturato diretto ammonta ad 1,6 miliardi. A dispetto dei dati, resta comunque fiducioso il presidente della Regione Musumeci. “Siamo sulla buona strada – dice –  Il risultato del sondaggio ci incoraggia. Possiamo diventare un forte polo di attrazione turistica. E lo sforzo finanziario che stiamo compiendo quest’anno lo dimostra. L’epidemia ci costringe per ora a seminare e non a raccogliere. Ma i frutti non tarderanno ad arrivare”. Dello stesso parere l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina secondo il quale “la Sicilia è stata tra le mete più ambite e ricercate dagli italiani questa estate. E’ un dato innegabile – ha aggiunto –  e l’indagine di Demoskopika dimostra che la nostra regione è stata un traino importante per l’economia legata al turismo in questa estate post lockdown da Covid”. La Sicilia è valutata come la regione con la migliore reputazione turistica del Mezzogiorno. Con quasi 300 mila risultati rilevati, l’Isola ha il massimo punteggio nella classifica dell’indicatore ‘Ricerca della destinazione’, ottenuto conteggiando le pagine indicizzate sul motore di ricerca Google della chiave ‘vacanze’ seguita dal ‘nome destinazione 2020’ per ciascuna regione, capace di offrire una valutazione preliminare del volume di offerta online di ciascuna destinazione turistica. Per la Sicilia seconda piazza anche come ‘Popolarità della destinazione’, alle spalle della Sardegna, ma prima della Toscana. “Ritengo che questi risultati – conclude Messina – non possano che essere ascrivibili anche al lavoro quotidiano che stiamo portando avanti come governo Musumeci a difesa del turismo siciliano, che in questi mesi di pandemia ha dovuto registrare la crisi più pesante dal dopoguerra. Sappiamo che le misure della Regione a favore del turismo non saranno sufficienti a colmare quanto è stato perduto, ma abbiamo operato per venire incontro alle esigenze di tutta la filiera”.

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