Vertice con Alfano ad Agrigento

Emergenza sanitaria legata alle presenze di extracomunitari e furti di rame.  Il ministro dell’Interno ad Agrigento in prefettura

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha incontrato questa mattina alla Prefettura di Agrigento il sindaco di Siculiana, Mariella Bruno, per discutere dell’emergenza legata all’accoglienza dei migranti. Nei giorni scorsi, Bruno aveva scritto una lettera al ministro rappresentando “la paura dei suoi concittadini dopo l’elevato numero di migranti ospitati nell’ex struttura alberghiera villa Sikania e chiedendo che tutti i paesi della provincia si facessero carico dell’accoglienza per non pregiudicare l’immagine di una città che vive di turismo”. Una settimana fa, i siculianesi avevano protestato, scendendo in strada; e così, dopo la visita a metà giugno a Pozzallo, il ministro Alfano decide di intervenire in loco in quei posti dove l’emergenza si fa sentire con più veemenza; l’incontro, ha detto il sindaco,  è stato molto proficuo. Da parte del ministro- ha detto la Bruno- abbiamo ottenuto la garanzia che si rispetterà la richiesta di rassicurazione sanitaria dei miei concittadini. Per quanto riguarda le presenze, il numero non sarà più eccessivo, ma accettabile per far sì che si possa davvero parlare di accoglienza”. “Le province di Agrigento, Ragusa, Trapani, Siracusa sono particolarmente interessate –ha invece detto Alfano. E’ evidente che il conto dell’instabilità della Libia non lo può pagare l’Italia e men che meno da sola la Sicilia, nel semestre di presidenza a Bruxelles ci giochiamo tanto”. Subito dopo il ministro ha partecipato ad un vertice dedicato all’ emergenza furti di cavi di rame nella provincia che ha dato i natali ad Alfano. E lo ha fatto subito dopo il grave episodio verificatosi lo scorso week-end, quando nella zona industriale di Ravanusa e Campobello di Licata i carabinieri avevano cercato di bloccare una banda di ladri di cavi rame, ma i malviventi avevano reagito sparando contro i militari. “Agrigento patisce il 9 per cento di tutti i furti di rame che ci sono in Sicilia. Un fenomeno importante, ma non è in cima alla classifica dell’isola dove svettano Palermo e Catania, poi Trapani e Siracusa, ha Alfano a margine del vertice. La prima decisione presa – ha spiegato il ministro – è che il reparto prevenzione crimine della polizia della Sicilia da oggi lavorano su Agrigento e provincia”. “La seconda decisione – ha continuato Alfano – è che i carabinieri colmeranno i vuoti d’organico nelle stazioni dei Comuni interessati e che le compagnie di impiego dei carabinieri saranno utilizzate in tutta la provincia a pieno regime.”

 

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