Ventuno anni fa il martirio di Don Pino

Oggi avrebbe 77 anni

PALERMO – (di Chiara Scucces)  Oggi Don Pino Puglisi avrebbe compiuto 77 anni, se il killer incaricato dai fratelli Graviano non lo avesse ucciso 21 anni fa, proprio nel giorno del suo 56°compleanno. Nel quartiere Brancaccio, a pochi passi dalla chiesa di San Gaetano, la parrocchia dove era arrivato tre anni prima, Salvatore Grigoli, adesso in carcere per l’assassinio anche di Don Pino, gli sparò un colpo alla nuca. Il killer, adesso collaboratore di giustizia, sa che ha ucciso un uomo che potrebbe diventare santo: Don Pino, prima di morire, gli rivolse un sorriso e disse solo tre parole: “Me lo aspettavo”.  E l’ultimo nastro con la voce del prete incisa su e trovato dal nipote, lo conferma. Sul sito di Repubblica si può sentire Don Pino dire: “Il testimone certe volte deve anche rischiare…io sto rischiando un po’ grosso forse, non lo so, però credo nell’amicizia”. Don Pino sapeva di essere nel mirino dei boss e che la sua opera di evangelizzazione stava rivoluzionando un quartiere, Brancaccio, in cui Cosa Nostra aveva messo le radici. E cosa nostra lo uccise per questo; quello che non sapeva, la mafia, forse è che quasi vent’anni dopo Palermo tutta avrebbe assistito alla sua beatificazione e che l’opera di Don Puglisi facesse presa nella coscienza dei palermitani e costituisse un ostacolo alle logiche mafiose di un quartiere, ma anche di una città tutta. Questo nastro, insieme ad altri oggetti che raccontano la vita di Don Puglisi, si trovano nella casa in cui il prete ha vissuto, in piazza Anita Garibaldi che è stata acquistata dal centro Padre nostro e riaperta alla città, a testimonianza che nonostante tutto e nonostante tanti, Brancaccio è diventato un riferimento per l’intera città e che, anche grazie al martirio di Don Pino, cambiare è possibile.

TELERADIO REGIONE S.R.L., società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento della Filgest srl, 97015 Modica – S.P. 74 km 0+400 C.da Cava Gucciardo – C.F. e P.IVA 00209070895 – Capitale Sociale Euro 2.255.000 i.v. - CCIAA / REA Ragusa 110483 – Testata Giornalistica igiornalidisicilia.it nr. 3/2012 del 26.04.2012 Tribunale di Modica