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Evade dai domiciliari per andare a pranzo dalla suocera

MODICA – (Di Giulia Di Martino) La buona cucina della suocera, è costata la libertà ad un uomo di 36 anni di Vittoria, che vive a Modica, che era agli arresti domiciliare, e che, per andare a mangiare a casa dei genitori della moglie, è stato arrestato per evasione. E’ successo domenica. La polizia, lo ha colto in flagranza. Da maggio, era agli arresti domiciliari su esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Siracusa, per scontare un anno di reclusione, oltre ad una multa di mille euro, per fatti commessi nel 2007. Domenica scorsa, nonostante questi obblighi, l’uomo non ha resistito al succulento richiamo dei piatti della suocera ed ha risposto sì all’invito a pranzo andando in casa dei genitori della moglie, assieme alla donna e ai figli, incurante dei controlli della polizia, in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora. Ed infatti, proprio in occasione di un controllo eseguito dagli agenti del commissariato di Modica, è risultato fuori casa. I poliziotti, hanno deciso di appostarsi vicino casa sua, lo hanno aspettato e, dopo circa un’oretta, l’uomo ha fatto rientro a casa a bordo della sua macchina insieme a moglie e figli, rendendosi subito conto di essere stato scoperto. Senza problemi, ha ammesso le sue responsabilità, giustificandosi con il piacere di avere regalato a moglie e figli di trascorrere una domenica a pranzo dai parenti.

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Foto Polizia Messina 9 arresti 27.2

Operazione della polizia, arrestato un uomo per furto aggravato

VITTORIA – (Giulia Di Martino) Un arresto e nove denunce. L’ultimo fine settimana di agosto, ha visto la polizia al lavoro su tutto il versante ipparino. Azione molto forte di contrasto alla criminalità e risultati importanti sia nei delicati servizi di ordine pubblico connessi alle manifestazioni folcloristiche di Scoglitti –come il Re Cucco che ha visto centinaia di persone lungo le strade della frazione, sino a rogo finale di quello che è il carnevale estivo del litorale ibleo– sia nelle canoniche operazioni che hanno portato all’arresto di un uomo. A finire ai domiciliari, Giuseppe Migliore, 43 anni, nato a Butera ma che da tempo vive a Vittoria in zona periferica. Nel corso di una perquisizione a casa sua, gli agenti hanno notato subito che il contatore dell’ENEL era staccato ma tutta la casa fruiva di energia elettrica. Cercando tra i cavi, si è scoperto che con fili ‘volanti’, era stato realizzato un allaccio abusivo a monte del misuratore, ricoperto dal cemento. I tecnici ENEL, hanno constato che l’energia elettrica prelevata non veniva misurata. L’uomo è stato denunciato e, trattandosi di furto aggravato, d’intesa con la Procura della Repubblica di Ragusa, sono scattati gli arresti domiciliari. In altre operazioni, sono state denunciate due donne e sette uomini, in episodi tutti distinti fra loro, per reati che vanno dalle lesioni personali alle minacce, sino alla sottrazione di persone incapaci all’esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Situazione spesso legate a contrasti in ambiti familiari, fermate sul nascere ma che avrebbero potuto avere conseguenze ben più serie delle denunce che hanno messo un argine all’insorgere di violenti dissidi

 

 

 

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