Cna a confronto con Commissione a Vittoria

VITTORIA (di Elisa Montagno) – E’ stato un utile confronto quello che si è tenuto ieri a Palazzo Iacono tra la Commissione straordinaria del Comune di Vittoria, rappresentata dal dott. Gaetano D’Erba, e la dirigenza locale della Cna, rappresentata dal presidente Rocco Candiano e dal responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio, oltre che dal presidente territoriale Giuseppe Santocono. Sul tavolo l’utilizzo, tramite avviso pubblico, dei fondi ex Insicem previsti dall’azione strategica n.5 che prevede finanziamenti alle imprese a seguito dell’emergenza Covid-19.

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La Cna di Ragusa ha consegnato 70 termoscanner all’ASP

RAGUSA (di Elisa Montagno) – Nei mesi scorsi, in piena emergenza Covid-19 ed anche per onorare a 10 anni dalla prematura scomparsa la memoria di Pippo Tumino, indimenticato dirigente dell’organizzazione di categoria, la Cna territoriale di Ragusa ha lanciato fra le imprese associate una raccolta di fondi. Da un lato ciò è avvenuto per cercare di venire incontro nell’immediato alle esigenze di alcune famiglie bisognose delle varie aree comunali in cui le somme in questione sono state raccolte, dall’altro con l’obiettivo di effettuare una donazione di presidi sanitari in favore dell’Asp che, durante l’emergenza sanitaria, è stata, ed è tuttora, in prima linea con i propri medici e operatori sanitari.

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Modica, la Cna presenta il progetto per la riqualificazione dei condominii

MODICA (di Elisa Montagno) – La Cna comunale di Modica ha presentato ieri sera, al centro direzionale della zona artigianale di contrada Michelica, il progetto Eco bonus e Sisma bonus per rilanciare l’edilizia in città, attraverso le ristrutturazioni dei condominii con la cessione del credito d’imposta. L’iniziativa è stata organizzata dalle imprese locali con il coinvolgimento del collegio provinciale dei Geometri, di ingegneri, architetti e amministratori di condominio. Negli uffici della Cna i funzionari saranno a disposizione di tecnici, imprese e cittadini per analizzare i singoli progetti di riqualificazione. A introdurre e a concludere i lavori il responsabile organizzativo della Cna comunale di Modica, Carmelo Caccamo, mentre la relazione, grazie a cui sono stati illustrati tutti gli adempimenti che si rendono necessari per concretizzare il percorso, è stata tenuta da Vittorio Schininà, responsabile territoriale Cna Costruzioni Ragusa. A portare i propri saluti il sindaco Ignazio Abbate, il presidente del collegio dei geometri Salvatore Mugnieco, e il presidente della Cna comunale di Modica, Giovanni Colombo.
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Comiso: rilanciare il Pio La Torre per tenerlo in vita… ma come?

COMISO  (Giulia Di Martino)-L’obiettivo è comune ma le strategie per tenere in vita l’aeroporto di Comiso, sono diverse. Il comune di Comiso, ha invitato istituzioni ed oltre a costituire una nuova società consortile per ‘gestire’ il 35% delle quote di proprietà dell’ente casmeneo ed eventualmente acquisire quote InterSac in liquidazione. Una proposta che non piace alla CNA. La confederazione dell’artigianato, attraverso il suo segretario, Giovanni Brancati, è stata caustica non solo nei confronti dell’idea del comune di Comiso ma anche verso chi la sostiene. Brancati non le manda a dire e spiega come ed in che modo si può pensare ad una privatizzazione e chi potrebbe esserne interessato anche alla luce di un socio di maggioranza, InterSac, in ambasce. E la proposta la contesta anche Confesercenti Fra i sindaci, invece, la proposta passa. Non convince appieno ma l’idea che ha il comune di Comiso di ‘aprire’ ai privati, tutto sommato, è accetta.

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Modica, i grani antichi fra gli argomenti di conversazione un approfondimento promosso dalla Cna

MODICA (di Elisa Montagno) – Tutti gli attori della filiera di trasformazione dei grani antichi siciliani hanno partecipato, venerdì scorso, al corso di approfondimento organizzato dalla Cna territoriale di Ragusa all’istituto alberghiero Principi Grimaldi di Modica. Erano presenti i rappresentanti di imprese artigiane, produttori agricoli, giovani studenti e dottori agronomi che, in questo modo, hanno inteso testimoniare il loro interesse all’elaborazione di un progetto unico volto alla conservazione della cultura e della biodiversità degli Iblei. “Abbiamo percepito – sottolinea Carmelo Caccamo, responsabile provinciale dell’Unione Alimentare della Cna – grande entusiasmo e voglia di scommettersi accanto al sistema della Cna territoriale di Ragusa”. E Francesco Occhipinti, componente di presidenza della Cna territoriale di Ragusa, ha spiegato che l’associazione di categoria “ha creduto e promosso il corso di approfondimento sui grani antichi coinvolgendo relatori riconosciuti che hanno saputo stimolare il dibattito e fornito informazioni utili ai partecipanti”. Di grande spessore, infatti, il livello delle relazioni tecniche a cominciare da Nello Blangiforte, tecnico della stazione consorziale sperimentale di granicoltura. “Oggi, più di prima – è stato sottolineato – i grani antichi rappresentano una grande risorsa di investimento per un’agricoltura sostenibile. Occorre conservare la varietà scorsonera di cui oggi è già custode l’istituto agrario e alberghiero Principi Grimaldi”. Tutto ciò, però, non basta. E’ stato chiesto di iscrivere nel registro dei grani il Russello ibleo. In proposito il sindaco di Modica Ignazio Abbate ha dichiarato: “Appare incredibile come da decenni nel territorio degli Iblei si produca, si trasformi e si consumi il Russello ibleo e questa eccellenza non ci viene riconosciuta dagli organismi preposti. Ecco perché ho fornito la mia disponibilità a sostenere il percorso tracciato dalla Cna”.
Molto apprezzata, poi, la collaborazione dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali. Il presidente Franco Celestre si è detto soddisfatto dell’iniziativa e del percorso che la Cna Agroalimentare ha avviato spiegando che l’Ordine potrà avere un ruolo centrale nel coinvolgere gli attori della filiera partendo dagli agricoltori.
L’istituto alberghiero ha accolto l’iniziativa con il saluto del preside Bartolomeo Saitta mentre il vicepreside Orazio Licitra, proiettando un video degli studenti durante la fase della mietitura dei grani antichi e sostenendo la necessità di essere innovativi, ha spiegato che occorre recuperare dal vecchio, valorizzare, riadattare e commercializzare. Nel contesto di questo percorso, la Cna Agroalimentare deve essere punto di riferimento. Importante anche la testimonianza arrivata da Luigi Picerno, presidente del Pane Dop di Altamura, il quale ha sottolineato che occorre il grano Russello in purezza ed è per questo che occorre ottenere la custodia e la certificazione.
Anche per Tindaro Germanelli, responsabile regionale Cna Agroalimentare, c’è una domanda sempre crescente di prodotti derivati dai grani antichi. Manca, però, la materia prima certificata ed ecco perché occorre investire pure in questo settore. La Cna Agroalimentare di Ragusa può fare da apripista sull’argomento per creare un indotto professionale e creare nuova occupazione. Alfio Spina, ricercatore del Crea, ha poi affrontato la tematica della qualità reologica e tecnologica dei frumenti siciliani fornendo informazioni e schede tecniche dettagliate ai panificatori, pizzaioli e ristoratori presenti, mostrando anche macchinari e ricerche sperimentali dell’Università di Catania in collaborazione con il prof. Umberto Anastasi. Gabriele Rotini, responsabile nazionale Cna Agroalimentare, ha spiegato tutte le procedure necessarie per fornire al consumatore informazioni chiare e corrette, quindi tutto ciò che deve contenere una etichetta. Rotini è componente del comitato nazionale per la sicurezza alimentare presso il ministero della Salute. Infine la Cna nazionale con il presidente Mirco della Vecchia ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico ufficiale tra gli operatori della filiera per la realizzazione di un progetto nuovo, innovativo, unico di cui la Cna Agroalimentare di Ragusa dovrà essere capofila. E’ stato spiegato che occorre qualificare la filiera, ricercare tutta la documentazione necessaria per provare l’esistenza del grano duro Russello degli Iblei. Risulterà fondamentale la passione delle imprese associate alla Cna e l’interlocuzione con la commissione regionale per l’iscrizione del Russello ibleo nel registro dei grani. L’iniziativa si è conclusa con un insuperabile buffet promosso dagli studenti del Principi Grimaldi.
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La Cna punta i riflettori sulle criticità del trasporto merci conto terzi

MODICA  (Giulia Di Martino) – Stamani la Cna ha puntato i riflettori sulla delicata questione dei trasporti in Sicilia, in particolare in provincia di Ragusa. Lo ha fatto in una assemblea territoriale che ha avuto come tema  “Trasporto merci conto terzi fra criticità e opportunità”. Davanti ad un folto pubblico costituito da autotrasportatori  provenienti in massima parte ddall’area iblea un importante parterre di relatori. E’ stato Patrizio Ricci presidente nazionale Cna Fita ha raccogliere le istanze degli autotrasportatori  per  metterle all’attenzione  del  governo nazionale. Mauro Concezzi, coordinatore  nazionale  Cna Fita ha posto l’accento sulla questione viabilità e sicurezza stradale. L’incontro è stato utile anche per  inserire le necessita della categoria  degli autotrasportatori     in una piattaforma rivendicativa di settore  della

 

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Aeroporto Comiso, Santocono (CNA): Ormai tutti i nodi sono venuti al pettine”

COMISO (di Elisa Montagno) – Nelle ultime settimane è ripreso con cadenza quasi quotidiana il dibattito sullo stato sempre più precario ed allarmante in cui versa la Soaco, la Società che gestisce l’aeroporto di Comiso. Nel frattempo, circa una settimana fa, si è svolto un incontro tra il management della società (con in testa il presidente Silvio Meli e l’amministratore delegato Giorgio Cappello) e il partenariato socio-economico del territorio, alla presenza del presidente della Camera di Commercio del Sud-Est, Piero Agen. L’unica concreta novità positiva emersa è stata la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del nuovo bando “per l’affidamento dei servizi di promozione e comunicazione finalizzati a favorire l’incremento delle presenze turistiche nell’ambito territoriale” dell’aeroporto per un importo di poco superiore ai 7 milioni di euro. “Arrivati a questo punto – dichiara Giuseppe Santocono, presidente territoriale della
Cna di Ragusa – attendiamo con sincera trepidazione che alla scadenza del prossimo 8 ottobre, contrariamente a quanto avvenuto nelle tre precedenti occasioni, sia presentata qualche offerta da parte delle compagnie aeree interessate, in modo tale da rilanciare veramente con nuove importanti e funzionali rotte le sorti dell’aeroporto, fortemente indebolite dalle perdite accumulate dalla Soaco in questi primi 5 anni di attività”.
Per il resto, la riunione è stata vissuta sulle differenti visioni rispetto all’attuale situazione espresse da Agen, che ha volato molto alto proiettandosi sui possibili sviluppi nei prossimi decenni, e da Cappello, il quale invece ha insistito sul presente e sull’immediato futuro sottolineando il fatto che il nuovo bando, se andrà in porto, potrà esplicare i propri effetti positivi non prima della metà del prossimo anno, mentre si dovranno attraversare 9-10 mesi difficilissimi con una Soaco che, spiace dirlo, è praticamente “al verde”. “Prima di intervenire pubblicamente – continua​ Santocono – abbiamo voluto attendere qualche giorno per verificare le ultime novità e le varie dichiarazioni rilasciate da diversi soggetti, ma bisogna dire che, nonostante qualche comunicato di forzata sottovalutazione della gravità della situazione, sono rimaste intatte le riserve che come Cna abbiamo espresso durante il predetto incontro.
Nel corso del quinquennio 2013-2017, la Soaco ha “allegramente” accumulato perdite complessive per circa 15 milioni di euro (in media 3 milioni all’anno), bruciando in tal modo quasi completamente la riserva dovuta al soprapprezzo azioni apportato a suo tempo dall’Intersac (9 milioni della Sac e 6 milioni del socio privato Ies). Come da tempo va dichiarando non la Cna ma l’amministratore delegato Giorgio Cappello, la situazione finanziaria della Soaco peggiora di giorno in giorno e diventa sempre più problematico rispettare le scadenze dovute anche alla più ordinaria amministrazione. La cosa risulta ancora più grave perché nel corso dell’ultimo anno e mezzo si sono andate chiudendo quasi tutte le vie d’uscita da questa difficilissima situazione: per prima la strada più semplice, cioè quella della ricapitalizzazione da parte dei soci, in quanto il Comune di Comiso non è nelle condizioni di mettere nemmeno un euro e l’Intersac è andata in liquidazione per l’insanabile contrasto tra la Sac, disponibile a scucire altri milioni di fondi pubblici, e la Ies che non intende perdere altro capitale, ma che invece vorrebbe rientrare almeno in parte dalle ingenti perdite subite. Ultimamente è poi tramontata anche la fantasiosa idea (peraltro rimasta senza paternità) di un possibile affitto di azienda avente ad oggetto la gestione dell’aeroporto. A questo punto, a detta degli stessi amministratori della Soaco, l’unica (remota?) possibilità rimane quella di attingere ad un prestito-ponte in attesa che i liquidatori di Intersac mettano in vendita il 65% delle azioni della Soaco e che il bando per le nuove rotte vada positivamente in porto. Ma chi potrà operare questo prestito-ponte nei confronti di una società che perde 200.000 euro al mese? Su questo quesito le risposte sono ancora molto vaghe. Purtroppo, e sottolineo il purtroppo, questa è la nuda, dura e cruda verità. A questo punto sorgono spontanee alcune domande. Cos’ha fatto di concreto in questi 5 anni il Comune di Comiso per evitare di arrivare a questo punto, e cosa intende fare ora? Cos’ha fatto di concreto la Sac, oltre a non far fruttare almeno 9 milioni di fondi pubblici, per lanciare veramente l’aeroporto, e cosa intende fare ora? Cos’ha fatto di concreto la grande Camera di Commercio del Sudest, vero perno centrale del sistema, e cosa intende fare ora? Sappiamo solo che durante l’ultima riunione è rimasta sostanzialmente senza risposta la domanda più volte avanzata da noi della Cna ed anche dal rappresentante di Unicoop, Salvatore Farruggio: perché in tutti questi anni la Sac non si è adoperata almeno per spostare qualche volo da Catania a Comiso? Certo è che per ora nell’interesse dell’aeroporto e di tutto il territorio è necessario mettere la massima sordina possibile alle polemiche; tuttavia ci dovrà pur essere un momento in cui qualcuno dovrà essere chiamato a pagare per aver contribuito a determinare questa gravissima situazione”.
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