Pozzallo: sono arrivati all’hot spot, a bordo di pullman, i cento migranti sbarcati a Lampedusa

Provenivano da Porto Empedocle

POZZALLO – Sono arrivati questa mattina da Porto Empedocle a Pozzallo, a bordo di pullman, i cento migranti (49 uomini, 44 donne e 7 bambini) sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa. I migranti sono stati accolti nell’hot spot che, nel frattempo si era svuotato dei 50 migranti che erano stati sottoposti a tampone. Il trasferimento  a Pozzallo è stato necessario in quanto gli hot spot di Lampedusa e Porto Empedocle erano pieni. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha preteso che ci fossero dei controlli sanitari molto rigidi. La certificazione medica è abbastanza completa e questo ha rassicurato il primo cittadino.

A tutti gli arrivati sono state controllate le temperature  e non sembra esserci nessuna criticità. Nel gruppo ci sono anche delle donne in gravidanza che sono state controllate direttamente nell’hot spot.  In questo momento la situazione sanitaria-assicura il sindaco Ammatuna- è sotto controllo.

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Immigrati picchiati e torturati, tre arresti. VIDEO

Le vittime hanno raccontato di essere state sottoposte ad atroci violenze fisiche o sessuali

MESSINA – Scoperta una orribile  storia di tratta di esseri umani. Lasciati morire, torturati, violentati, ricattati, violentati ricattati in un centro  di detenzioone  della polizia libica. Una brutta, bruttisma storia, un condensato di orrori.  La Dda di Palermo,  dopo  l’inchiesta partita da Agrigento, ha disposto il fermo di tre  persone  accusate di sequestro di persona, tratta di esseri umani e tortura. Avrebbero trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l’Italia: i migranti hanno raccontato di essere stati torturati e picchiati. Al momento del fermo i 3 si trovavano nell’hot-spot di Messina.

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‘Una barca di giocattoli’ per i bambini dell’Hot spot di Pozzallo

POZZALLO (Di Elisa Montagno) – Le donne e gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ragusa ed i volontari della Croce Rossa Italiana hanno portato a termine la seconda edizione del progetto “una barca di giocattoli”. Alla presenza del Questore Giuseppe Gammino, del Capo di Gabinetto della Prefettura Dott. Trombadore e del Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ragusa Inf. Volontaria Terranova, presso l’Hot Spot di Pozzallo, è avvenuta la consegna ufficiale dei giocattoli raccolti dal 26 aprile al 7 maggio 2017.
La raccolta di giochi, giunta alla seconda edizione, è stata straordinaria, grazie alla generosità dei più piccoli e delle loro famiglie.
Il progetto nato nel 2014 durante uno dei numerosi sbarchi presso il porto di Pozzallo aveva già avuto un positivo riscontro, ma quest’anno la raccolta ha superato ogni aspettativa.
Il Questore Giuseppe Gammino ha messo a disposizione per il 2017 non solo gli uffici della Questura di Ragusa, ma anche quelli dei Commissariati di Comiso, Modica e Vittoria.
Il fine era quello di estendere la raccolta a tutti i cittadini della provincia così da poter aiutare quanti più bimbi possibile, strappando loro un sorriso dopo la grande fatica del lungo e pericoloso viaggio.
Anche quest’anno, per realizzare il progetto, quale partner migliore se non la Croce Rossa Italiana, che ha accolto sin da subito l’iniziativa con grande entusiasmo rinnovando la propria disponibilità.
Migliaia i giocattoli raccolti ed in parte già distribuiti dai volontari e dai poliziotti durante gli sbarchi che si sono susseguiti in questi ultimi giorni.
I piccoli migranti, spesso lontani dalle loro famiglie, possono così avere un’accoglienza meno traumatica;  sono loro, infatti, che soffrono il cambiamento e la lontananza dai propri affetti più di chiunque altro.
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