Presentato il libro di Corrado Monaca, “Giorgio La Pira. Sindaco innovativo”

La serata, coordinata da Elia Scionti, ha posto al centro dell’attenzione la figura di Giorgio La Pira uomo, politico, amministratore, padre costituente e persona di grande fede cristiana

MODICA (di Elisa Montagno) – Una serata densa di contenuti e riflessioni, quella che si è tenuta lo scorso sabato al Caffè letterario Quasimodo, ove è stato presentato il libro di Corrado Monaca, dal titolo “Giorgio La Pira, sindaco innovativo. La reinvenzione del modo di governare oltre la Planologia”.

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Presentato il libro di Claudio Santamaria e Francesca Barra

Auditorium Floridia di Modica al completo

MODICA (di Elisa Montagno) – Un Auditorium Floridia al completo accoglie Claudio Santamaria e Francesca Barra, ospiti della mini rassegna letteraria “InTeatroLibri” firmata dalla Fondazione Teatro Garibaldi di Modica, con il patrocinio del Comune di Modica. Una domenica pomeriggio, quella appena trascorsa, in compagnia di una storia appassionante che l’attore e regista e la moglie, nota giornalista e scrittrice, hanno raccontato nel romanzo “La giostra delle anime” (ed. Libri Mondadori).

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Pozzallo, presentato il libro di Valeria Assenza

POZZALLO (di Elisa Montagno) – La raffinata location di Villa Barone Alfieri a Pozzallo, in contrada Recupero, ha fatto da cornice lo scorso 4 gennaio alla presentazione del volume Æssenza, la silloge poetica che segna l’esordio letterario di Valeria Assenza.
Ragusana, docente di lingue straniere, amante d’ogni forma di arte, l’autrice è stata “scoperta” da un programma radiofonico nazionale che ha letto e apprezzato un suo componimento e l’ha incoraggiata a pubblicare i suoi versi.
La presentazione del volume, una piacevole conversazione tra la Assenza, Tina Alfieri, titolare della struttura e moderatrice della serata, e Tiziana Cappuzzello, autrice della prefazione, è stata intervallata dalla lettura di brani poetici a cura dell’attrice Ema Cacciaguerra e dalle note del violino della musicista catalana Ana Garcia Alba. «Siamo onorati di ospitare la presentazione del libro di Valeria Assenza – ha esordito Tina Alfieri – perché sentiamo in parte di aver contribuito alla sua pubblicazione, invitando in passato l’autrice a tenere degli apprezzati reading ed esortandola a farci conoscere meglio la sua produzione poetica».
Il libro, pubblicato dalla casa editrice Kimerik nella collana di poesia “Karme”, contiene una sessantina di liriche raggruppate in sette sezioni, intitolate ad altrettante ninfe, divinità e figure femminili della mitologia greca e corredate da pregevoli disegni realizzati dall’autrice con tecniche diverse.
Protagonista assoluto del volume è l’Amore, declinato nei suoi molteplici aspetti, dalla comunione con la Natura al sentimento platonico, dall’attrazione fisica e dalla passione dei sensi fino alla ricerca della verità e dell’essenza. Ed è proprio la dialettica assenza-essenza, espressa fin dal titolo, a ispirare all’autrice un vocabolario di parole concrete e immediate, uno stile profondo ma delicato. E a dettare il ritmo di versi che pulsano come il battito di un cuore, ora leggeri ora intensi, a seconda delle emozioni e dei sentimenti che lo guidano. «L’autrice – scrive Tiziana Cappuzzello nella prefazione – esprime i momenti di esaltazione, ma anche i momenti di dolore, di rifiuto, che non le impediscono di stendere il rosso sul bianco e di superare la paura di continuare ad amare».
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Presentato l’ultimo libro di poesie di Pippo Puma

MODICA (di Elisa Montagno) – “Un “canzoniere spirituale e religioso” è stato definito l’ultimo libro di poesie di Pippo Puma, poeta modicano residente a Milano, “Amor contra Amorem”, presentato venerdì sera a Marina di Modica, nel salotto letterario estivo di Casa Giara. Sono stati il vicario foreneo, Don Umberto Bonincontro, e lo storico Giuseppe Barone, a tracciare i contenuti e la figura di Puma e, quindi, la raccolta che traccia il percorso poetico di Puma e riconosce gli slanci del suo cuore, coglie i valori etici della solidarietà, intreccia armonie e ricordi, emozioni e silenzi, caducità ed eternità. “Il registro linguistico possiede una sua originalità e una nomenclatura che germina costrutti metaforici radicati nell’humus religiosa del poeta e nel bisogno di affidare alla fede le stimolazioni dell’intelligenza creatrice” ha scritto nella prefazione Domenico Pisana. Gli attori della compagnia teatrale I Caturi di Scicli, Giovanna Drago e Giovanni Blundetto, hanno letto alcune delle poesie contenute nell’opera mentre il duo Y Guisar ha curato gli intermezzi musicali con brani appositamente collegati ai tempi del libro.
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Presentato il volume ‘Crisci ranni. La città ripensata dalle periferie’

MODICA (di Elisa Montagno) – “Crisci ranni ci parla di bambini, ma anche di adulti e giovani a servizio dei bambini. Ci parla di una ripartenza della città. Ripartire dai bambini e dunque dalle periferie. Crisci ranni significa questo. Se si riparte dai bambini e dalle periferie si trova il centro, si arriva al cuore della città. Non cresce una città se non si parte dai piccoli e dalle periferie”. Lo ha detto don Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, ieri sera nel corso della presentazione del volume ‘Crisci ranni. La città ripensata dalle periferie’, edito da ‘Il Pozzo di Giacobbe’. La presentazione si è tenuta a Modica, alla Domus Sancti Petri, con oltre trecento persone. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco, Ignazio Abbate, e il vicario generale, don Angelo Giurdanella. Don Corrado ha poi ricordato che “il capitale umano è la risorsa fondamentale della città. Un elemento economico che va in controtendenza rispetto all’economia che noi occidentali ci siamo dati, che mette a rischio anche la proposta scolastica”. Ha poi messo in luce un aspetto importante: “Periferia è sempre una ricchezza, significa che tu vai al dunque dell’umano: quando vai in periferia non puoi più barare, ti fa chiamare le cose per nome e per cognome. Non si può essere nell’ipocrisia, ti sbatte in faccia la realtà della vita. Dunque ragazzi ghettizzati e isolati possono diventare lavoratori, professionisti, sindacalisti, politici di tutto rispetto… possono diventare educatori, a Barbiana come a Modica, alla Vignazza come allo Zen di Palermo”. Un altro aspetto ha voluto evidenziare don Corrado, quello della tradizione che però riesce a guardare all’oggi, dando un suo ‘contributo’ per rinnovare il mondo. Ripartendo dal rito di ‘Crisci ranni’, che ha poi ispirato il Cantiere educativo, don Corrado ha parlato di tradizione e di “consegna accrescitiva. Se ne aveva memoria del rito, ma non si praticava più. E invece è stato recepito in una dimensione accrescitiva”. ‘Crisci ranni’ come spazio “relazionale di corresponsabilità… La città la si vive, noi adulti abbiamo un senso oggi più chiaro a Modica: la città o la costruiamo insieme o non progredisce… Crisci ranni significa che ognuno si rimbocca le maniche e fa la sua parte”. E ancora: “Crisci ranni è il volto di come i cristiani stanno nel mondo”. E un’attualissima riflessione sui ‘piccoli’ di cui parla il vangelo, i bambini, ma anche chi soffre e cerca serenità e speranza.: “Abbiamo dimenticato il cuore del vangelo: il primo profugo dell’era cristiana è Gesù. Lo abbiamo dimenticato”. E infine: “Dal libro, ho colto che i ragazzi della Vignazza hanno esercitato un vero magistero su di voi… lo hanno esercitato… sono stati loro a educare gli adulti. Loro stessi sono stati capaci di suscitare la responsabilità degli adulti… Crisci ranni ci conferma che solo se si fa sul serio, con la nostra umanità, i ragazzi si coinvolgono”. A intervenire per primo era stato Salvatore Rizzo, della Libera Università dell’Educare di Messina. Ha ricordato: “Oggi in Italia c’è un problema educativo, non è il solo, ma c’è un problema educativo che riguarda tutto il nostro Paese, e riguarda i ragazzi più fragile. I numeri a volte ci raccontano la realtà che abbiamo intorno. Ho letto un numero che per la sua drammaticità, dovremmo scriverlo nelle nostre scuole e nelle nostre parrocchie: sono poco meno di tre milioni i ragazzi che, dal 2000 al 2015, in Italia, non hanno ultimato gli studi alla scuola superiore”. Riferendosi al libro, ha poi detto: “Ha questo vantaggio: ci presenta storie, volti, racconti di vita di ragazzi ‘intercettati’ da questo progetto, acchiappati quasi per i capelli e trattenuti, mentre c’è un sistema che tende a escluderli. Una storia faticosa, ma bellissima.
Hanno bisogno di questo: essere trattenuti, perché non si perdano”. Educazione come “premessa dello sviluppo economico e sociale, che va di pari passo con la cura dell’ambiente”. Anche Rizzo ha parlato delle ‘periferie’, “Lì noi scopriamo anche forme di resilienza, che è capacità di contrastare le avversità, capacità che spesso i poveri sono capaci di insegnarci. Chi lavora in questa dimensione ha da insegnare, ma anche molto da imparare: riconoscere e valorizzare. I ragazzi più fragili ci insegnano a resistere alle avversità e forse potrebbero insegnare a noi integrati a come resistere in tempi di crisi, se noi riconosciamo questa loro capacità”. Giusy Sipione, insegnante all’Istituto ‘Santa Marta – Ciaceri’ di Modica, ha puntato l’attenzione sulla passione educativa, ricordando che ogni euro investito nell’educazione è un euro speso per il futuro. E ha aggiunto: “Vogliamo che il senso profondo dell’articolo 3 della nostra Costituzione passasse da affermazione declaratoria a diritto profondo di uguaglianza sostanziale”. E su ‘Crisci ranni’: “Quando un genitore viene da me e mi dice che non può garantire un doposcuola al proprio figlio io posso dire con serenità, perché so che li troveranno accoglienza, che c’è il cantiere educativo che offre questa opportunità. Avere questa grande risorsa è molto importante: sapere che a Crisci ranni trovano non solo un significato nuovo all’impegno scolastico, ma è anche un trovare regole, paletti”. A concludere l’incontro, moderato da Cristian, uno dei membri dell’equipe, è stato Maurilio Assenza, che ha curato la pubblicazione. Ma ha voluto chiarire: “L’autore mediatore del vissuto sono io, ma l’Autore vero primo – l’autore del vissuto – è lo Spirito Santo!”. E ha aggiunto: “Sì, io vi ho messo delle parole per connettere i fili, ma i fili me li hanno dati Cristian, Dario, Enrica, Fabio, Maria Grazia. E quindi parlo anzitutto per dire pubblicamente grazie a loro, ai volontari, ai giovani, ai ragazzi di Crisci ranni, a Sortirne insieme”. “Si sono affrontate le difficoltà – ha detto ancora Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana – e man mano Dio ha spianato il cammino, e ora Crisci ranni è adulto (e io avverto tanta gioia per questo). Crisci ranni è e resta cosa di Dio: per questo, come in tutti i segni della Caritas, si ha e si suggerisce una forte cura delle radici evangeliche e spirituali perché possiamo anzitutto ritrovare la firma di Dio nella storia attraverso l’ascolto del Vangelo e l’immersione nella vita. Vivendo insieme inquietudine e serenità”. La dedica? “Vorrei che riprendere il libro stasera diventi gratitudine per le nostre mamme, sperando che l’affetto diventi la misura ‘critica’ della città, comprese politica ed economia”.
Oggi un altro appuntamento con il calcio sociale, sempre nell’ambito della settimana di ‘Crisci ranni’. Venerdì, alle 18, alla Domus Sancti Petri, ‘Crisci ranni giovani’ con padre Giovanni Salonia. Sabato, alle 17, l’appuntamento in piazza Matteotti. Alle 18 si rinnoverà l’antico rito al suono delle campane. A presiedere il rito sarà don Stefano Modica.
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