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Modica, danni alle aziende: istanze per calamità

MODICA (di Elisa Montagno) – Le aziende agricole che hanno subito danni possono inoltrare istanza all’ Ispettorato all’agricoltura o alla Condotta Agraria di Modica per richieder il risarcimento dei danni subiti a causa dall’ondata di maltempo di questi giorni. A comunicarlo è il Sindaco Ignazio Abbate che ha immediatamente interessato il Capo dell’Ispettorato di Ragusa Giorgio Carpenzano e l’Assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera. I danni di questi ultimi giorni, – ha dichiarato il Sindaco – rischiano di mettere in ginocchio le numerose Aziende, ecco perché ho voluto compulsare le Istituzioni interessate per cercare di venire incontro alle già precarie condizioni delle Aziende che soffrono lo stato di crisi di questo periodo.
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Ignazio Abbate

Freddo a Modica, Abbate: la prevenzione evita spiacevoli conseguenze

MODICA (di Elisa Montagno) – “Gli ultimi giorni abbiamo affrontato un’ondata di gelo inusuale che ha fatto scendere vertiginosamente il termometro. Per contrastare gli effetti che queste temperature possono provocare soprattutto sulle nostre strade abbiamo messo in campo, già dalla scorsa settimana, una serie di interventi volti a garantire una circolazione veicolare quanto più sicura possibile”. A parlare è il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, che interviene sull’opera di prevenzione dei rischi da strade ghiacciate che il Comune ha organizzato nei giorni scorsi e per i giorni a venire. “Forti dell’esperienza del capodanno 2015 e di quello che è successo per la circolazione, quest’anno abbiamo deciso di prevenire qualsiasi rischio. Una volta avuto notizie sull’abbassamento drastico delle temperature abbiamo organizzato un massiccio spargimento di sale lungo tutte le principali arterie del nostro territorio, tenendo sempre in stato di allarme un’apposita squadra pronta all’evenienza e al bisogno. E i risultati si sono visti. Nonostante i gradi sotto zero e le gelate, in particolare notturne, nessun problema è stato riscontrato dagli automobilisti. I fondi stradali hanno retto bene e tutto è andato per il meglio. Nei prossimi giorni, durante i quali secondo le previsioni le temperature si abbasseranno ulteriormente, continuerà questa opera costante di monitoraggio e prevenzione del rischio. L’intenzione è quella di scongiurare il ripetersi di scene come quelle del capodanno 2015 quando uscimmo d’urgenza in soccorso dei tanti automobilisti rimasti in panne dentro la loro auto”.
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ROTATORIA SP 127 DONNALUCATA

Ragusa, ancora piogge torrenziali, strade e camnpagne allagate

RAGUSA (Di Giulia Di Martino) – Quella  appena trascorsa  è stata un’altra notte  di maltempo che ha interessato anche la provincia di Ragusa. Anche stavolta, così come successo il 13 e 14 ottobre  scorsi, le piogge torrenziali hanno allagato terreni, strade e rovinato centinaia e centinaia di ettari di coltivazioni.  Ha cominciato a piovere  intorno alle 2.  Non solo pioggia  ma anche forte vento che ha rovinato tante strutture serricole. Acqua e vento hanno trascinato in strada vecchi elettrodomestici abbandonati, sacchi di  spazzatura ed altro materiale. Incroci invasi da fanghiglia hanno reso difficoltoso il transito di  veicoli su tutta la litoranea  da Acate a  Ispica.  Le chiamate  ai Vigili del Fuoco  non sono mancate, si è trattato di piccoli interventi. La situazione è stata costantemente monitorata. I gravi danni procurati dal nubifragio, il secondo in pochissimi giorni, che ha colpito la Sicilia orientale e, in particolare il Ragusano hanno indotto il presidente dei deputati Questori all’Ars, Giorgio Assenza, a chiedere urgentemente il riconoscimento della stato di calamità naturale. Nello sciclitano ammontano a quasi due milioni di euro i danni causati dal maltempo dei giorni scorsi. Il  Settore Lavori Pubblici in collaborazione con la Protezione Civile, in accordo con l’Amministrazione Comunale, ha individuato alcune infrastrutture di primaria importanza da sottoporre a urgenti lavori di ripristino e di messa in sicurezza. Si sta   per la messa in sicurezza e il ripristino del sistema di raccolta acque della ex discarica di San Biagio, per la sistemazione della stradella di attraversamento del guado del torrente Modica-Scicli che conduce al cimitero cittadino e per la messa in sicurezza del sistema di adduzione delle acque di rete a servizio della zona, per il ripristino e la messa in sicurezza del greto e degli argini del torrente Santa Maria La Nova in prossimità del torrente San Guglielmo, e la riconfigurazione del basamento del ponte canale fognario in contrada Lodderi. Le condizioni  meteo  nelle prossime ore non fanno  ben sperare.

 

 

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Maltempo vigili del fuoco

Maltempo, la parte bassa di via Lido a Donnalucata rimane allagata

SCICLI  (Di Giulia Di Martino Le piogge torrenziali di domenica e lunedì scorsi hanno causato danni per quasi 2 milioni di euro (un milione 925 mila euro). La giunta Giannone ha deliberato la richiesta dello stato di calamità naturale per gli eventi atmosferici che si sono abbattuti sul territorio di Scicli.  Nello specifico sono stati rilevati danni alla rete stradale, al patrimonio edilizio pubblico, al greto dei torrenti, alla rete idrica e fognaria, e al torrente Currumeli a Donnalucata. Sono ancora in corso di quantificazione i danni subiti da privati cittadini.  Situazioni pesanti proprio per i privati  al quartiere Cammara a Donnalucata, nella stessa borgata,  nella zona Micenci, alla quale si riferiscono le immagini, ci sono stati diversi allagamenti con l’intervento  dei Vigili del Fuoco. Il lavoro dei pompieri non è bastato ad eliminare gli allagamenti che  a due giorni  dalla fine del maltempo  ancora stamattina permangono; delle pompe  di sollevamento di privati, da ore e  ore, tirano fuori grossi quantitativi di  acqua.  Ci sono pompe attive notte e giorno. Pare che  in quella zona a deterinare gli allagamenti, a seguito  delle piogge torrenziali, sia stato il corso d’acqua che scorre sotto la spiaggia di Micenci. Recentemente  in quel posto sono stati fatti degli interventi per evitare la fuoriuscita di acqua sull’arenile che più volte lo aveva resoinagibile.  La gente  è molto arrabbiata, ci dice  che ad ogni pioggia torrenziale e mareggiata la sitiazione  diventa critica.  Si chiedono interventi  definitivi che eliminano per sempre gli allagamenti Non mancano, intanto le polemiche, indice contro  l’amministrazione comunale da parte di Forza Italia Giovane “Durante le ore dell’emergenza, così come in quelle immediatamente successive- riporta  la nota di Fi-, non vi è stata alcuna comunicazione né intervento, sulla base di quanto riferito dai residenti, da parte del Comune. I cittadini sono rimasti soli e disorientati.  L’assessore alle manutenzioni Lino Carpino  ha  risposto   che durante le ore concitate di domenica notte quando imperversava il maltempo non sono  state  lesinate  energie per monitorare  l’intero territorio e organizzare i primi interventi.  Sulla situazione di Lido Micenci ci sono in corso degli accertamenti per comprendere lo stato delle cose.

 

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Maltempo ragusa

Maltempo, il giorno dopo la conta dei danni

MODICA (Giulia DiMartino) – Il giorno dopo l’ondata di maltempo che ha investito tutto il SudEst, senza risparmiare alcun territorio, si fa la conta dei danni ma anche l’avviamento dei lavori per liberare le strade urbane ed extraurbane da fango e detriti. Noi abbiamo fatto un mini-tour della provincia iblea parte dalle colline modicane, passando dalla zona limitrofa di Scicli, Modica e Pozzallo per finire ancora a Modica nei pressi di Frigintini. I primi impedimenti e rallentamenti li abbiamo incontrati in contrada San Giovanni Lo Pirato, dove in questo incrocio il fango e le pietre hanno reso pericoloso il quadrivio. Scendendo verso Scicli notiamo un’auto rimasta in panne al centro della carreggiata direzione Modica. Anche qui il fango rende difficile il transito delle auto. All’ingresso di Scicli solo campi allagati, mentre nel resto della città il maltempo non ha creato difficoltà. Spostandoci in zona mare, sempre in territorio di Scicli, arriviamo a Cava d’Aliga dove ieri sera una tromba d’aria ha colpito la frazione balneare senza però creare danni alle strutture serricole. Qui le strade sono state invase dalla sabbia e dal fango, ma non si registrano particolari criticità. A Sampieri stessa cosa. Qualche allagamento qua e là ma anche in questo caso nessun allarme o lavori straordinari per liberare le carreggiate stradali. Il nostro tour ci porta poi a Marina di Modica. Qui l’ingresso nella frazione non è possibile a causa dell’enorme quantità di fango e pietre che ne impediscono l’accesso. Zona delimitata in attesa che i lavori di pulizia possano ristabilire la viabilità. Spostandoci a Pozzallo, nella centralissima via Torino, gli operai del comune sono stati impegnati per la pulizia della strada dal fango che ha rallentato il traffico cittadino, ma ha anche reso difficile l’attraversamento pedonale. Qualcuno, come si vede dalle immagini ha rischiato di farsi male. Anche la strada che da Pozzallo conduce a Modica, si registrano rallentamenti per la pioggia copiosa che ha continuato a cadere anche stamattina e la strada era ricoperta fa fango e pietre. Infine nella zona alta della Contea di Modica, dove qui si è rischiato davvero tanto. Ecco come stamattina si presentavano le vie di comunicazione da Modica verso Frigintini, san Giacomo e Noto. Ma la situazione al limite si è verificata all’ingresso di Modica Bassa venendo da Friginitini. Qui come vedete, grosse pietre avevano reso difficile, se non impossibile l’accesso a Modica. Per fortuna non sono stati registrati incidenti a causa del fango e delle pietre. Al momento i detriti sono stati ammassati nel lato di una carreggiata appositamente recintate da transenne e segnaletica. Per il pomeriggio sono previste schiarite e si va verso il miglioramento delle condizioni meteo.

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