Rischio rincari pesanti sulle bollette elettriche

Intervento del deputato nazionale Nino Minardo

MODICA – Il rischio che le bollette elettriche subiscano un rincaro clamoroso e sostanzioso, non va tenuto sotto traccia. Nino Minardo, parlamentare nazionale di Forza Italia, ha scritto un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico per chiedere se il Governo, è al corrente di quella che definisce la “spada di Damocle che nei prossimi mesi potrebbe abbattersi sulle famiglie italiane”.

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“Interventi per giovani ‘menti’ e le imprese che le assumono”

Lo chiede il deputato nazionale Nino Minardo

MODICA – Accorciare il divario tra Nord e Sud, aiutando le menti migliori a stare da queste parti –soprattutto quelle che vivono in famiglie non particolarmente facoltose– e le aziende del Mezzogiorno ad investire su di esse. Partendo dal riconoscere un credito di qualificazione e specializzazione alle imprese, per almeno due anni, che assumono neolaureati nelle regioni meridionali, appartenenti a famiglie con un reddito complessivo inferiore a 25 mila euro. Lo ha chiesto al governo di Roma, Nino Minardo.

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‘Basta discriminazioni tra studenti universitari italiani ed europei ‘, proposta di legge del parlamentare Nino Minardo

MODICA (di Elisa Montagno) – Porre fine alla discriminazione tra gli studenti universitari italiani e quelli europei attraverso la soppressione del divieto di iscrizione contemporanea a diverse università, a diverse facoltà o scuole della stessa università e a diversi corsi di laurea o diploma della stessa facoltà o scuola.
E’ l’obiettivo della proposta di legge dell’on. Nino Minardo che intende superare questa discriminazione scaturita da una legge grottesca che ci stiamo portando dietro dai tempi della Monarchia, il decreto risalente al 1933 (testo unico delle leggi sull’istruzione superiore, di cui al regio decreto n. 1592 del 1933). “Una legge fatta in un’altra epoca e per altre esigenze rispetto all’epoca in cui viviamo oggi – spiega il parlamentare modicano – . Non solo la discriminazione tra studenti italiani ed europei ma il fatto che la norma sia ancora in vigore rivela l’arretratezza del sistema universitario italiano che appare bloccato rispetto a quello di altri Paesi.
In diversi Paesi dell’Unione europea, infatti, non esistono limiti all’iscrizione contemporanea a più corsi universitari da parte dello stesso studente con l’intento di favorire l’interdisciplinarità degli studi. Questo comporta una diversità di opportunità rispetto agli altri Paesi in cui tale divieto non è attuato e dove gli studenti godono addirittura di benefici fiscali, ovvero sono incentivati a intraprendere due percorsi di studi insieme.
La tematica è oggetto di diverse iniziative parlamentari e nel 2012 l’allora Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, aveva iniziato a lavorare alla riforma di questo vecchio decreto rimasta bloccata nel cambio tra un governo e l’altro, così che il tentativo non è più stato preso in considerazione in Parlamento e non ha avuto finora alcun seguito. Attraverso il mio progetto di legge auspico che presto sia cancellato il divieto di iscrizione contemporanea a due percorsi universitari, simbolo di forte discriminazione degli studenti italiani rispetto ai colleghi europei per quel che riguarda il diritto allo studio e il libero accesso al sapere”.
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”L’ educazione alimentare diventi materia di studio nelle scuole“, intervento del parlamentare Nino Minardo

MODICA (di Elisa Montagno) -“Introduzione dell’insegnamento dell’educazione alimentare e stili di vita sani nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado”. E’ la proposta di legge dell’onorevole Nino Minardo, considerate le rilevazioni effettuate in questi ultimi anni sulle problematiche giovanili legate a cattive abitudini alimentari. “L’educazione alimentare dev’essere considerata un fattore di prevenzione rispetto a tutte le patologie causate da stili di vita poco sani e da una cattiva alimentazione. La famiglia in questo senso ha un ruolo importante come è fondamentale quello affidato alla scuola: sin da piccoli, infatti, si dovrebbe studiare a scuola l’educazione alimentare in modo da comprendere gli alimenti, le caratteristiche nutrizionali e perché sono importanti per la salute. A questo va aggiunta la necessità di regole precise rispetto ai cibi venduti a scuola e a quelli dei distributori automatici. Siamo stati tutti studenti e adolescenti e l’eccezione sul consumo di alimenti prelibati ma “poco sani” va bene e ci vuole purché resti tale e non diventi la regola…”. Per questo la proposta dell’Onorevole Nino Minardo intende far assumere alla scuola e al mondo della formazione un ruolo centrale per un’azione informativa e formativa completa e precoce sulla materia. E’ indispensabile introdurre l’insegnamento dell’educazione alimentare e stili di vita sani non solo nella scuola dell’obbligo ma anche nelle scuole materne, nei corsi di laurea ad indirizzo scientifico e tecniche orientate alla produzione e nutrizione animale, umana e vegetale come Agraria, Biologia, Farmacia, Medicina, Veterinaria ed in tutti i corsi professionalizzati e abilitanti alla somministrazione di alimenti e bevande favorendo, soprattutto nelle mense, il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli certificati quali Biologici, Igp e Dop. L’educazione alimentare è alla base di tutto e bisogna cominciare dai banchi di scuola per imparare come nutrirsi in modo consapevole”.
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Progetto per regolamentare il mondo dei social, intervento del deputato nazionale Nino Minardo

MODICA (di Elisa Montagno) – “Le cronache quasi giornalmente ci raccontano dei rischi e pericoli in cui incorrono i nuovi adolescenti sempre più iperconnessi. Una realtà che determina l’abuso di internet e delle tecnologie con conseguenze gravi per i ragazzi: dalla depressione, all’incapacità di provare piacere nella vita offline, obesità, disturbi organici, ritiro sociale. Si deve porre un argine a tutto questo”. Lo afferma il parlamentare nazionale Nino Minardo che a tal proposito ha presentato un progetto di legge per regolamentare il mondo dei social con delle norme a difesa e protezione degli adolescenti “sempre più dipendenti da una nuova “sostanza stupefacente” ovvero l’irresistibile voglia di essere connessi sempre e ovunque. I giovanissimi usano gli strumenti tecnologici, anzi ne abusano, di giorno, il pomeriggio e persino la notte. Invece di dormire fanno vamping, come è ormai uso dire di chi è connesso anche durante il periodo notturno. Lo si evince da numerosi studi nazionali e dalla ricerca/indagine del dott. Giuseppe Raffa, pedagogista vittoriese, responsabile dell’ambulatorio anti bullismi della Asp di Ragusa e referente per il Sud del Conacy, coordinamento nazionale cyberbullismo. Più i ragazzi stanno in rete, sottolinea Minardo, più aumentano i pericoli di fare brutti incontri (pedofilia online) o di imbattersi nelle challenge, nelle culture bound, nelle cosiddette sfide in rete pericolose, deleterie, terribili. L’intento del progetto di legge è quello della tutela degli adolescenti dai rischi e pericoli con la predisposizione di un Codice di autocondotta che i principali social devono adottare soprattutto nei confronti degli utenti più giovani. Il codice dovrà definire meccanismi atti a individuare l’età degli utenti e a selezionare la possibilità di accesso ai siti e alle app in maniera differenziata sulla base dell’età della persona connessa; rinforzare i sistemi e i filtri di sicurezza in merito ai possibili contenuti disponibili sul social; costituire e potenziare comitati per la sicurezza prevedendo come obbligatoria la figura del pedagogista all’interno degli stessi comitati; prevedere che i componenti del comitato, con adeguati tempi a disposizione, procedano alla rimozione dei contenuti non idonei per fasce d’età; individuare un influencer oppure un testimonial per le loro campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani. Inoltre ogni piattaforma di social network, blog e microblogging è obbligata ad avviare periodicamente campagne di informazione, rivolte soprattutto ai giovanissimi, per indurli ad utilizzare correttamente, consapevolmente e responsabilmente le piattaforme online”.
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On. Nino Minardo: “Entro pochi giorni il Regolamento IGP del cioccolato di Modica“

MODICA (di Elisa Montagno) – “L’ultimo passaggio relativo al riconoscimento del marchio IGP per il cioccolato di Modica si consumerà nei prossimi giorni quando sarà pubblicato il regolamento “dell’IGP Cioccolato di Modica” sulla Gazzetta Europea che sancirà l’avvio della produzione certificata e che contiene il disciplinare di produzione tradotto in tutte le lingue”. A dirlo è l’On. Nino Minardo che aggiunge: “E’ stato lo stesso presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani , a darmi comunicazione della prossima pubblicazione al quale mi sono rivolto in questi mesi per seguire con particolare attenzione l’iter che ha portato al risultato finale. Ho già informato Nino Scivoletto Direttore del Consorzio del Cioccolato di Modica organismo che ha lavorato incessantemente dopo aver avviato questo processo ambizioso e sul quale abbiamo creduto supportando e sostenendo ogni passaggio utile e necessario. A suggellare l’importante marchio del primo cioccolato europeo IGP sarà lo stesso Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che parteciperà a dicembre a Modica alla manifestazione dedicata al nostro cioccolato”.

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“Alluvione 2017: finalmente arrivano i soldi”

MODICA (di Elisa Montagno) – L’onorevole Nino Minardo si ritiene soddisfatto del lavoro a Roma che ha prodotto gli effetti sperati e che chi ha subito danni dal nubifragio del Gennaio 2017 a Modica, avrà i ristori economici che gli spettano.
“È stata proprio quell’azione parlamentare, afferma Minardo, che ho portato avanti immediatamente dopo l’evento calamitoso, a produrre gli effetti concreti dei risarcimenti cui, da oggi, potranno attingere i cittadini del nostro territorio.
Il ministero ha già inviato la modulistica necessaria che dovrà essere compilata presso gli uffici comunali da tutti coloro che sono stati vittima, nei propri averi, delle piogge torrenziali di quei giorni.
Sono soddisfatto, anche se sono trascorsi quasi due anni, per i miei concittadini che hanno vissuto sulla propria pelle e sulle proprie cose quella terribile nottata.
Qualcuno “distrattamente” oggi, nella foga di dare per primo l’annuncio, conclude Minardo, non riconosce e “dimentica” il mio lavoro… Pazienza!”.
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Edilizia scolastica, il parlamentare Nino Minardo chiede controlli

MODICA (di Elisa Montagno) – Un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’istruzione e delle Infrastrutture sul delicato tema della sicurezza degli edifici scolastici che si pone drammaticamente all’attenzione di tutto il Paese da diverso tempo e non chiarisce se i numerosi interventi che si sono succeduti negli anni abbiano portato ad un effettivo miglioramento della sicurezza nelle scuole. E’ quella presentata dal parlamentare nazionale, Nino Minardo, facendo riferimento in particolare alla situazione riferita alla Sicilia. “La condizione degli edifici scolastici nell’isola è a dir poco allarmante, scrive Minardo. Dai dati raccolti dall’Asael, associazione che riunisce gli amministratori locali siciliani, gli edifici scolastici siciliani dotati di certificazione antincendio sono appena il 14%, di cui il 10% con nulla osta provvisori. Il 56,2% degli edifici adibiti a funzioni scolastiche è privo di certificato di collaudo e che il 65,6% non è adeguato alle normative antisismiche. Il 45,8%, invece, risulta costruito tra il 1946 e il 1975 mentre l’85% degli edifici scolastici ricade in zona sismica di secondo grado. Una situazione che certamente non fa stare tranquilli e per la quale occorre immediatamente mettere mano”. Minardo ha chiesto al Governo, nell’ambito delle sue competenze, di procedere ad una mappatura delle aree e degli edifici pubblici maggiormente a rischio sismico ed idrogeologico sul territorio siciliano, quale strumento di supporto per la definizione delle priorita’ di intervento. “ In relazione all’elevato rischio sismico ed idrogeologico presente in Sicilia è opportuno promuovere, in collaborazione con la regione e gli enti locali interessati, un potenziamento dei controlli in ordine all’agibilita’ e alla conformita’ alla normativa vigente delle strutture scolastiche insistenti sul territorio regionale e favorire la riqualificazione degli stessi, anche attraverso lo stanziamento di forme aggiuntive e straordinarie di finanziamento. Il parlamentare nazionale ha infine chiesto a che punto è lo stato di attuazione del programma straordinario per l’edilizia scolastica e quando il Governo intende definirlo. Ci vogliono interventi urgenti ed indifferibili, conclude Minardo, per accrescere le garanzie di sicurezza degli edifici scolastici con specifici investimenti da prevedere tempestivamente”.
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Proposta di legge per la diffusione dell’uso dei defibrillatori semiautomatici

MODICA (di Elisa Montagno) – Una proposta di legge che rappresenta il primo passo per consentire la diffusione dell’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni anche a personale non sanitario, opportunamente formato, proprio nella convinzione che l’utilizzo di tale apparecchiatura possa prevenire o quanto meno ridurre il numero di morti per arresto cardiocircolatorio. Questi i contenuti del progetto legislativo dell’onorevole Nino Minardo che reca “Disposizioni in materia di dotazione di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita, nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle Università”. “Nel nostro Paese le vittime di arresto cardiaco sono oltre 60-70 mila ogni anno, e circa l’80 per cento dei decessi avviene a casa, negli uffici pubblici, nelle strade, sul lavoro, ossia lontano da strutture sanitarie e ospedali. Molto spesso i sistemi di soccorso hanno purtroppo tempi d’intervento troppo lunghi rispetto al necessario, e questo anche a causa delle distanze e del traffico cittadino, mentre, nel caso di arresto cardiaco, il fattore tempo è decisivo. In diverse province italiane sono attivi progetti che prevedono la collocazione sul territorio di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico. Attualmente vige l’obbligo di dotazione ed impiego di defibrillatori semiautomatici e altri dispositivi salvavita, per le società sportive dilettantistiche. Con la presente proposta di legge, si prevede che in ogni struttura scolastica e ogni università sia presente un defibrillatore semiautomatico ed eventuali altri dispositivi salvavita. Peraltro giova sottolineare come all’interno delle scuole si svolgono regolarmente attività sportive. Ho presentato questa proposta di legge, prosegue Minardo, con la ferma convinzione che anche “il defibrillatore deve andare a scuola”. “La sicurezza che regala questo strumento si riflette anche in maggior serenità di insegnati e personale scolastico ed è un ottimo “alleato salvavita”.
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