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Arrestato insegnante per tentato omicidio

ACIREALE (Ct) – I carabinieri hanno arrestato a Guardia Mangano, frazione di Acireale, un docente di filosofia di Genova di 47 anni per tentato omicidio e minacce aggravate. L’uomo in via Tonno ha colpito alla testa con una mazza da baseball un vicino di 67 anni al culmine di una lite per un diritto di servitù e poi ha minacciato, dopo essersi barricato in casa, i figli della vittima con un fucile. Sono stati i carabinieri ad ammanettare il 47enne che in casa deteneva legalmente 2 pistole e due fucili ad aria compressa, altre 3 pistole di foggia antica e una balestra. Adesso si trova nel carcere di piazza Lanza. Il ferito, affetto da grave forma di cardiopatia, invece all’ospedale di Acireale.

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Omicidio a Lentini: indagini su mondo dello spaccio

Un uomo di 35 anni, Aldo Panarello, è stato ucciso questa mattina con quattro colpi di pistola a Lentini, un paese in provincia di Siracusa, mentre si trovava a bordo della sua Fiat Punto nera. L’agguato è scattato intorno alle 8.30 in via Toledo, una traversa di piazza Aldo Moro. Ancora ignoto il movente dell’omicidio. Sul posto polizia e carabinieri e uomini della scientifica stanno ancora svolgendo i rilievi di rito. La vittima ha qualche precedente penale per spaccio di sostanze stupefacenti. Aldo Panarello sarebbe stato freddato per questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti. E’ questa la pista che stanno seguendo gli uomini del commissariato di polizia di Lentini (Sr) che indagano sull’omicidio dell’uomo. Panarello si trovava in auto con la moglie dopo aver accompagnato la figlia a scuola. Secondo una prima ricostruzione il killer a piedi forse a volto scoperto si sarebbe avvicinato all’auto e avrebbe esploso quattro colpi di pistola calibro 7,65. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Margherita Brianese che ha già dato incarico al medico legale Orazio Cascio di effettuare l’ispezione cadaverica. La zona di piazza Aldo Moro è molto frequentata per la presenza di scuole e uffici. Gli investigatori stanno interrogando diverse persone che potrebbero aver assistito all’omicidio.

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Floridia, presi i tre ‘presunti’ omicidi

C’è voluto poco ai carabinieri, per scoprire gli autori dell’efferato delitto dello scorso fine settimana a Floridia. Lavoro coordinato della Procura di Siracusa e di quella dei minorenni di Catania, e sabato sera, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto tre giovani di Floridia, di cui due neppure 18enni. Per i carabinieri, sono loro ad avere ucciso Sebastiano Sortino, panettiere 49enne, nella notte tra venerdì e sabato. Ed è certo che l’assurdo movente sia da ricondurre alla volontà dei tre giovani di vendicarsi di una banale lite successa in piena notte, alle 3. I tre ragazzi sono entrati nel panificio per mangiare, come abitudine, pizzette e cornetti. I tre, hanno tirato contro il muro il pellet utilizzato per accendere il forno e un dipendente ha chiamato il proprietario che era a casa. Il panettiere è arrivato in auto in pochi minuti, ed ha cacciato i tre, esasperato da una storia che andava avanti da tempo. Uno ‘sgarro’ che per i tre delinquenti, non poteva passare impunito. La vendetta, è stata in via Boschetto mentre la vittima era in auto per tornare a casa. Fondamentali per individuare i tre, le indicazioni su uno di loro fornite da un dipendente ma anche il monitoraggio di amicizie e frequentazioni che i tre avevano avuto nelle ore precedenti il delitto, ricostruite dagli inquirenti. Che si sono serviti anche delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona del delitto. In una delle riprese, s’è visto l’arrivo dei tre a bordo di un solo scooter. Altri accertamenti tecnici, hanno consentito a magistrati e carabinieri di andare a fondo e sono arrivate le prime ammissioni di uno dei due minorenni che ha riferito di avere con sé la pistola utilizzata per commettere l’omicidio e di averla passata all’altro minorenne. Inoltre, ha inoltre indicato dove l’arma era stata gettata dopo il delitto, un terreno incolto di Floridia, luogo dove, dopo un accurato rastrellamento condotto da diversi carabinieri, la pistola è stata trovata. E’ una Berretta calibro 7.65, con ancora un colpo ancora in canna, matricola abrasa, già sequestrata per gli accertamenti tecnico-balistici. I due ragazzini, sono al Centro Prima Accoglienza Minori di Catania; il maggiorenne, Dylan Foti, 19 anni, è in carcere a Siracusa. Devono rispondere di omicidio volontario in concorso e porto e detenzione di munizioni ed arma clandestina.

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