Stop a fascia oraria libera del ticket parcheggio a Palermo

Amat prepara anche selezione altri ausiliari del traffico
PALERMO – Sarà abolita a Palermo la fascia oraria libera dalle 14 alle 16 per il pagamento del ticket della auto nelle strisce blu a saranno selezionati altri ausiliari del traffico.

Lo ha deciso l’Amat. Oggi, l’assemblea dei soci dell’azienda di trasporto pubblico ha approvato il piano di risanamento, dopo aver preso atto della delibera di giunta sul via libera al documento che “segnerà una nuova stagione per l’azienda” anche dopo il concorso per l’assunzione di cento autisti. 
“La decisione di potenziare il servizio della sosta tariffata, assieme a quella di inserire nel piano del fabbisogno di personale anche l’assunzione degli ausiliari (nel piano di risanamento è già previsto per gli ausiliari del traffico in organico il passaggio da part time a full time) è scaturita – afferma una nota – dopo avere appreso dall’assessore ai rapporti funzionali con le aziende partecipate Rap e Amat, Giusto Catania, che c’è pronta un’ordinanza – che fa seguito all’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio comunale – per l’estensi
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Palermo, commemorato il generale Dalla Chiesa

Trentasettesimo anniversario dell’eccidio in cui, insieme a generale prefetto, persero la vita la moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.

PALERMO – Nel 1982 quando il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa venne mandato a Palermo come prefetto il presidente del Consiglio era Giovanni Spadolini, ministro dell’Interno Virginio Rognoni: la fama del generale era di un uomo tutto d’un pezzo, un piemontese severo, intergerrimo, coraggioso e servitore dello stato fino al midollo: si pensò potesse dare una svolta alla lotta alla mafia siciliana e così fu perché Dalla Chiesa non aveva paura, non scendeva a compromessi, avviò indagini mirate e in 100 giorni non diede tregua ai mafiosi il 3 il vile l’attentato di via Isidoro Carini e Palermo in cui morirono il generale, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di polizia Domenico Russo. Nella cerimonia di questa mattina sul luogo della strage di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario erano presenti i figli Rita, Nando e Simona Dalla Chiesa e diverse autorità civili militari e istituzionali tra cui il sottosegretario agli Interni, Luigi Gaetti.

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Palermo: in ricordo di Libero Grassi

Stamani cerimonia in via Vittorio Alfieri

PALERMO (Di Emilinao Di Rosa) – A 28 anni dalla morte di Libero Grassi, l’imprenditore che si ribellò al pizzo e per questo venne ucciso dalla mafia, Palermo lo ha ricordato con una cerimonia in via Vittorio Alfieri. In quella strada, nel centro della città, il 29 agosto del 1991, alle sette e mezza di mattina, Grassi venne ucciso con quattro colpi di pistola mentre andava a piedi al lavoro: la sua azienda era la fabbrica Sigma e produceva biancheria. Questa mattina nel luogo del brutale assassinio c’erano i figli dell’imprenditore Alice e Davide, il nipote Alfredo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il vicario del prefetto di Palermo. Al ricordo si associa anche il presidente della Regione Nello Musumeci, con queste parole: “Un imprenditore con la schiena dritta che si oppose, fino alle estreme conseguenze, all’infame ricatto del pizzo. Il sacrificio di Libero Grassi deve essere un riferimento fondamentale per tutti coloro i quali hanno a cuore la costruzione, in Sicilia, di un’economia sana e senza condizionamenti mafiosi. Ecco perché, oggi, è doveroso ricordarlo”.  Alla commemorazione hanno partecipato anche alcuni commercianti bengalesi che hanno denunciato i loro esattori facendoli arrestare, accompagnati dal presidente di Addiopizzo Daniele Marannano che spiega:”a ventotto anni dal suo assassinio Libero Grassi avrebbe a fianco centinaia di commercianti e imprenditori che si sono liberati dagli estorsori e che oggi proseguono il loro lavoro, pur tra mille difficoltà congiunturali”. Durante la commemorazione del padre, Alice Grassi ha spruzzato vernice rossa in via Alfieri a Palermo, sul luogo dell’omicidio e poi ha pronunciato queste parole: “o sono io che non mi sono accorta di niente oppure il governo nazionale in questo anno non ha fatto nulla sul fronte della lotta alla mafia”. �

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