NOR RAGUSA

Ragusa: sanità, secondo giorno di lavoro per gli ispettori della Regione

RAGUSA (Di Giulia Di Martino) – Secondo giorno di lavoro per i tre ispettori, inviati dall’assessorato regionale alla Sanità, all’Asp di Ragusa. Stanno acquisendo carte e raccogliendo informazioni per capire cosa succede dopo la mancata apertura del nuovo ospedale ed il sequestro delle sale operatorie. I tre ispettori, dopo il lungo lavoro di ieri, terminato in serata, stamani hanno incontrato il manager Mauriziò Aricò, nella sede dell’Asp in piazza Igea. Nulla trapela su quanto discusso. Ci sarebbero però le basi per redigere un verbale esaustivo da portare a Palermo e consegnare all’assessorato. A mezzogiorno, cominciato un vertice con la presenza della guardia di finanza.  Ed intanto il presidente della VI commissione Sanità, Pippo Digiacomo, raccogliendo la richiesta dei sindaci di Modica, Ignazio Abbate e di Vittoria, Giovanni Moscato, ha convocato per mercoledì alle 16, la commissione Sanità dell’ARS con all’ordine del giorno la situazione dell’ospedale ‘Giovanni Paolo II’ di Ragusa e lo stato dell’arte del servizio sanitario ibleo. Ai lavori sono stati invitati tutti i sindaci ed i deputati dell’ex provincia iblea. L’incontro sarà al comune di Ragusa, dopo la disponibilità chiesta dallo stesso Digiacomo a Federico Piccitto

 

 

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Ospedali interno

Sanità: personale in scadenza, tutto in mano a ministero

Monta la preoccupazione tra medici e infermieri, che fanno parte delle graduatorie di mobilità infraregionale, i cui contratti con le Asp siciliane scadranno a fine anno. Si tratta di personale a tempo indeterminato assunto in altre Regioni ma che da anni lavora negli ospedali in Sicilia e che così ha avuto modo di rientrare o avvicinarsi nelle città di origine. Ma che adesso rischia di dover lasciare posto e famiglie a fine dicembre. L’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, spiega che sulla questione aspetta risposte dal ministero alla Sanità. “Per quanto mi riguarda ho firmato la circolare a marzo e ho trasmesso gli atti al ministero per avere l’autorizzazione all’immissione in ruolo di questi lavoratori – dice – Speravo in una risposta prima dell’estate, ma non è arrivata. Sto facendo pressioni perché arrivi questa autorizzazione, non possiamo svuotare gli ospedali di professionalità già consolidate e allo stesso tempo non è giusto tenere in stand by queste persone”. “Non è possibile pensare di rinunciare a infermieri ben inseriti in reparti e strutture per sostituirli di colpo con altri colleghi precari – aggiunge – Mi sono stancato di questo modo di agire e sto seguendo la questione per accelerare la soluzione ottimale per la sanità e per questi lavoratori”. L’assessore sottolinea inoltre che sul piano finanziario l’immissione di questo personale “non comporta così aggiuntivi, in quanto si tratta di lavoratori già in servizio”.

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Lorenzin

Sanità: Scavone (Ala), Lorenzin chiarisca piano Sicilia

“Il ministro della Salute chiarisca quello che il presidente Crocetta e l’assessore Gucciardi non fanno: esiste un piano di riassetto della rete ospedaliera della Regione Siciliana? Qual è il livello di interlocuzione finora portato avanti tra Regione e ministero? E’ il caso di avviare ispezioni e verificare se siano state rispettate tutte le procedure previste dalla legge?”. Lo dice – in un’interrogazione urgente al ministro della Salute Beatrice Lorenzin – il senatore siciliano Antonio Scavone, capogruppo Ala in commissione Sanità. “La situazione della sanità siciliana andava affrontata anni fa – spiegano i senatori – La Regione, infatti, avrebbe dovuto presentare un piano di riordino della rete ospedaliera come previsto dalla Legge Balduzzi e dal Dm 70, che risale all’aprile 2015. Gucciardi, ad agosto, sembra aver presentato un piano al ministero, senza aver reso partecipe l’Ars (come denuncia il presidente Ardizzone), lo annuncia ai direttori generali ma come se fosse un segreto da non diffondere. Quando le prime carte iniziano a circolare Crocetta prende le distanze dal suo stesso assessore”.

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