Scicli, si è dimesso l’assessore Giorgio Vindigni

Al suo posto il sindaco Giannone mette la dottoressa Marina Iabichino

SCICLI – La coalizione che sostiene il sindaco Enzo Giannone perde ancora pezzi. Dopo  Scicli Bene Comune  anche il Movimento Cittadini per Scicli che ha due  consiglieri comunali e un rappresentante in giunta, molla  il sindaco Giannone. Cambia la geografia politica in aula  e perde stabilità  l’amministrazione comunale. Nel volgere di poco tempo si  è passati da una situazione di assoluta normalità al caos più totale. Con l’abbandono del  movimento “Cittadini per Scicli”   e con la conseguente dimissione dell’assessore Giorgio Vindigni, che fa riferimento al CpS il capo dell’amministrazione è caduto in forte difficoltà.  Vindigni  in tarda mattinata a rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore. In Consiglio comunale rispetto  a tre anni fa  la maggioranza è diventata minoranza, i consiglieri in questi due anni e 8 mesi sono passati da 16  a 6, un numero che non garantisce il sindaco nel governo della  città.   Da palazzo di città non si fa attendere la risposta del sindaco  alla crisi aperta da Cittadini di per Scicli.  E’ netto il commento del sindaco di Scicli, Enzo Giannone, alla notizia della uscita di scena della lista civica.  Il sindaco prende atto delle dimissioni dell’assessore al Bilancio, che ha gestito su delega del Sindaco dossier fondamentali nella più totale agibilità e autonomia, e annuncia il nome del nuovo assessore, la dottoressa Marina Iabichino, cui vengono assegnate le deleghe a Finanze e Tributi, Ced e Controllo interno di gestione.

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Scicli, Ex maggioranza in crisi, perde altri due pezzi

Il movimento Cittadini per Scicli chiederà al suo assessore Giorgio Vindigni di dimettersi

SCICLI – Esplode la crisi nella maggioranza che guida Scicli. Ridotta nell’organico dal 10 contro 6 di inizio mandato all’8 pari di adesso per via del disimpegno di Scicli Bene Comune, passato all’opposizione, il governo di Scicli perde altri due pezzi in consiglio e un assessore, dopo l’esautoramento di Lino Carpino, sostituito da Ignazio Fiorilla. A 2 e 8 mesi dall’elezione di Enzo Giannone, infatti, la lista ‘Cittadini per Scicli’ che ha due consigliere e l’assessore alle Politiche finanziarie, Giorgio Vindigni, molla sindaco e maggioranza e lo motiva con una lunga nota dove, sostanzialmente, parla di “3 mesi di inutile attesa per una verifica programmatica chiesta e mai concretizzata”, affermando che “non sussistono più i presupposti iniziali” dell’accordo.

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Andrea Camilleri

Il Sindaco di Scicli spiega cosa ha rappresentato Camilleri per la “Vigata televisiva”

Camilleri era stato insignito del premio Scicli

SCICLI ( di Elisa Montagno) – “Camilleri è la Sicilia”. Il sindaco di Scicli Enzo Giannone esordisce così a pochi minuti dalla notizia della morte di Andrea Camilleri. “La cultura italiana deve molto a Camilleri, per quanto certi ambienti lo abbiano snobbato come intellettuale e come scrittore. Camilleri è stato un stato un grande scrittore per una ragione semplice. Se un romanziere riesce, con la propria opera, a raggiungere milioni di persone, invogliandole a leggere, significa che ha raggiunto il suo scopo. Camilleri era stato insignito del premio Scicli, per quello che ha fatto per la nostra città. Camilleri è la Sicilia, la Sicilia che riesce ad avere un afflato europeo, perché la cultura riesce a elevare questa terra, che per molti aspetti è ancora una terra maledetta. Camilleri è riuscito a innalzare la Sicilia e a portarla ai livelli della sua tradizione millenaria”. Lo scrittore siciliano era stato insignito del Premio Scicli nella sua casa romana di via Asiago nell’ottobre del 2010, quando il sindaco pro tempore gli consegnò il Leone di Bronzo, simbolo della città. Alla delegazione sciclitana Camilleri spiegò di essere stato lui, fra gli altri, a suggerire, nel 1998, Scicli come location per il Commissario Montalbano, facendo diventare la cittadina barocca la Vigata televisiva. La ragione era semplice: Scicli è stata in gran parte preservata dalla cementificazione selvaggia degli anni Settanta, che tanta parte di Sicilia e di Italia ha trasformato rovinandola. L’altro legame con Scicli di Camilleri è con Piero Guccione, scomparso lo scorso ottobre. Una delle figlie di Camilleri veniva a Scicli in villeggiatura e portava i nipotini da Piero Guccione. “Ho chiesto a Piero Guccione di fare il nonno supplente per me in Sicilia”, raccontò Andrea.

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