Ragusa, polizia e scuola contro il bullismo e cyberbullismo

RAGUSA  (Giulia Di Martino) – Bullismo e cyberbullismo, un fenomeno sempre più presente e in crescita fra i banchi di scuola. Il fenomeno si manifesta sopratutto tra gli 11 e i 16 anni; la scuola sotto questo aspetto ha u ruolo importante nell’educare i giovani. La questura di Ragusa proprio per debellare il fenomeno ha avviato degli incontri con le scuole medie e superiori della Provincia. Già alcuni ispettori di Polizia hanno cominciato il giro nelle scuole di Ragusa; ovviamente verrà fatto nelle città con una popolazione scolastica massiccia; e ieri, al commissariato di Polizia di Vittoria, il questore Salvatore La Rosa ha invitato tutti i dirigenti delle scuole di primo e secondo grado per illustrare il progetto che a breve dovrebbe partire. Le tematiche del bullismo e del cyberbullismo meritano sempre più attenzione ed impegno; il primo fronte su cui bisogna agire è senza dubbio la prevenzione; le scuole ma anche le famiglie hanno l’obbligo di intervenire nell’educare e formare le coscienze civiche dei bambini e dei ragazzi. Anche nel denunciare casi in cui si dovesse essere vittima o di cui si dovesse venire a conoscenza. A questo proposito, ieri, è stato ricordato come la questura di Ragusa, nel mese di maggio, abbia presentato il progetto Youpol, un progetto avviato a livello nazionale in via sperimentale e che sta dando buoni risultati. Tramite un’applicazione scaricabile su sistemi Android e Ios che permette, anche in forma anonima, di segnalare casi di bullismo o cyberbullismo

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Edilizia scolastica, il parlamentare Nino Minardo chiede controlli

MODICA (di Elisa Montagno) – Un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’istruzione e delle Infrastrutture sul delicato tema della sicurezza degli edifici scolastici che si pone drammaticamente all’attenzione di tutto il Paese da diverso tempo e non chiarisce se i numerosi interventi che si sono succeduti negli anni abbiano portato ad un effettivo miglioramento della sicurezza nelle scuole. E’ quella presentata dal parlamentare nazionale, Nino Minardo, facendo riferimento in particolare alla situazione riferita alla Sicilia. “La condizione degli edifici scolastici nell’isola è a dir poco allarmante, scrive Minardo. Dai dati raccolti dall’Asael, associazione che riunisce gli amministratori locali siciliani, gli edifici scolastici siciliani dotati di certificazione antincendio sono appena il 14%, di cui il 10% con nulla osta provvisori. Il 56,2% degli edifici adibiti a funzioni scolastiche è privo di certificato di collaudo e che il 65,6% non è adeguato alle normative antisismiche. Il 45,8%, invece, risulta costruito tra il 1946 e il 1975 mentre l’85% degli edifici scolastici ricade in zona sismica di secondo grado. Una situazione che certamente non fa stare tranquilli e per la quale occorre immediatamente mettere mano”. Minardo ha chiesto al Governo, nell’ambito delle sue competenze, di procedere ad una mappatura delle aree e degli edifici pubblici maggiormente a rischio sismico ed idrogeologico sul territorio siciliano, quale strumento di supporto per la definizione delle priorita’ di intervento. “ In relazione all’elevato rischio sismico ed idrogeologico presente in Sicilia è opportuno promuovere, in collaborazione con la regione e gli enti locali interessati, un potenziamento dei controlli in ordine all’agibilita’ e alla conformita’ alla normativa vigente delle strutture scolastiche insistenti sul territorio regionale e favorire la riqualificazione degli stessi, anche attraverso lo stanziamento di forme aggiuntive e straordinarie di finanziamento. Il parlamentare nazionale ha infine chiesto a che punto è lo stato di attuazione del programma straordinario per l’edilizia scolastica e quando il Governo intende definirlo. Ci vogliono interventi urgenti ed indifferibili, conclude Minardo, per accrescere le garanzie di sicurezza degli edifici scolastici con specifici investimenti da prevedere tempestivamente”.
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