Premiazione per i finalisti della XI Edizione del Premio “Salvatore Quasimodo”

MODICA (di Elisa Montagno) – Si terrà giovedì 23 maggio, alle ore 17,30, al Teatro Garibaldi di Modica la premiazione dei 49 studenti finalisti della XI Edizione del Premio di Poesia Salvatore Quasimodo “La terra impareggiabile”, organizzato dal Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica. Sarà il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ad accogliere i finalisti provenienti da tutta la provincia in apertura della serata.
A premiare gli allievi saranno rappresentanti delle Istituzioni, autorità scolastiche, civili, militari e religiose, rappresentanti della stampa , della cultura e delle associazioni locali.
Anche questa XI Edizione del Premio risulta divisa in tre sezioni: la prima, per la scuola primaria, in memoria dell’insegnante Concetta Nicastro; la seconda, per le scuole medie inferiori, in memoria del poeta ed umanista Giorgio Candiano; la terza, per le scuole medie superiori, in memoria dello storico modicano Giovanni Modica Scala.
Confermate anche le Sezioni dei Premi speciali, dedicate alla memoria del giornalista Giorgio Buscema, di Grazia Minicuccio, la cui omonima Associazione promuove raccolte di fondi per la realizzazione di opere di interesse sociale in Congo nella diocesi di Butembo – Beni, gemellata con la diocesi di Noto, e del giornalista Giovanni Spampinato, vittima di mafia sul tema “La legalità e la giustizia, valori fondamentali della società. Ci sarà anche un “Premio speciale della Giuria”, in memoria dello scrittore e docente modicano Mario Agosta.
Il posto assegnato agli alunni verrà ufficializzato nel corso della cerimonia di premiazione.
All’atto dell’ufficializzazione, gli studenti che si classificheranno dal 1° al 3° posto o che risulteranno vincitori di Premi speciali, potranno leggere personalmente, se di gradimento, la poesia premiata.
I premi consisteranno in Coppe, Targhe e medaglioni con la stampigliatura del volto di Quasimodo, Diplomi pergamenati, libri e una confezione di prodotti dolciari e di cioccolato di Modica.
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Le atmosfere del Gran Ballo dell’800 al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Il Teatro Garibaldi di Modica fa rivivere le magiche atmosfere ottocentesche in una serata dall’ennesimo tutto esaurito. Un pubblico divertito, emozionato e piacevolmente coinvolto in prima persona dal maestro Nino Graziano Luca, presidente della Compagnia Nazionale di Danza Storica, ha seguito lo spettacolo “Il Gran Ballo dell’’800” abbandonandosi alle affascinante arie delle corti antiche. Quaranta gli artisti che hanno danzato sul palco del teatro modicano per l’occasione trasformato nel salone delle danze dei palazzi nobiliari di un tempo e animato dall’eccezionale bravura del soprano Manuela Cucuccio, accompagnata al piano da Anna Maria Calì. L’energia del maestro Graziano Luca e dei suoi ballerini è riuscita anche a coinvolgere alcune persone del pubblico che si sono lasciate simpaticamente trascinare in allegre danze. “Siamo stati felicissimi di essere ospitati nella stagione musicale del Teatro Garibaldi di Modica, ricca di titoli e artisti di assoluto livello nazionale – ha commentato il maestro – L’entusiasmo del pubblico modicano è stato per me una grande gioia e la conferma dell’enorme crescita che la Compagnia Nazionale di Danza Storica ha avuto in questi anni, riscuotendo un “tutto esaurito” in tantissimi paesi stranieri, dalla Russia alla Malesia, dall’Austria all’Ungheria, dalla Francia a Malta, dal Palazzo Brancaccio di Roma alla Reggia di Caserta fino adesso all’affascinante Modica. Ringrazio di cuore il direttore artistico Giovanni Cultrera e il sovrintendente Tonino Cannata per la grande opportunità”.
La serata ha visto anche una speciale sorpresa iniziale con la passeggiata del corpo di ballo per le vie del centro storico di Modica e l’inattesa irruzione all’Auditorium Florida dove si trovava il presidente della Rai Marcello Foa in questi giorni in città anche per ricevere un premio, insieme al sindaco Ignazio Abbate, al prefetto Filippina Cocuzza e alle altre autorità.
Grande soddisfazione per una serata memorabile da parte del sovrintendente della Fondazione Tonino Cannata e del direttore artistico Giovanni Cultrera. Proprio quest’ultimo dichiara: “E’ stato uno spettacolo che ha conquistato gli spettatori sin dalla Promenade d’ingresso per via dell’eleganza dei danzatori, perfetti nel portamento e bellissimi nei costumi ispirati ai quadri dei più celebri pittori della tradizione europea del XIX secolo. Strutturato in un alternarsi di momenti romantici ad altri dalla grande vivacità, ha tenuto desta l’attenzione degli spettatori per tutta la durata della messinscena grazie alla strabiliante capacità di Nino Graziano Luca che dello spettacolo non è sono l’ideatore, il demiurgo concertatore, in quanto balla, recita, racconta aneddoti e coinvolge il pubblico costantemente. I suoi trent’anni di ricerca, promozione, condivisione e allestimento di spettacoli in questo campo lo hanno reso giustamente uno dei principali protagonisti mondiali della danza storica e il pubblico di Modica gli ha costantemente dimostrato affetto e stima. Meritano di essere menzionati – conclude Cultrera – anche i primi ballerini della Compagnia Nazionale di Danza Storica. Debora Bianco e Daniel La Penna, entrambi diplomati al Teatro Alla Scala di Milano, spiccano per leggerezza e tecnica sopraffina; Michela Sorrentino, nipote da parte di mamma del produttore del film Il Gattopardo Goffredo Lombardo, tecnicamente perfetta colpisce per la bellezza e l’eleganza. Straordinarie anche il Soprano Manuela Cucuccio e la pianista Anna Maria Cali. Hanno contribuito alla forza corale dello spettacolo i circa 40 “nobili” danzanti in più momenti con grande precisione allegria. “Gran Ballo dell’800” della Compagnia Nazionale di Danza Storica è stato insomma un vero piacere per gli occhi e per il cuore”.
La stagione del Teatro Garibaldi prosegue sabato 18 maggio, alle ore 21.00, con “Novecento”, il monologo teatrale scritto da Alessandro Baricco e a Modica interpretato e diretto da Giovanni Spadola. Si tratta di un nuovo allestimento frutto della condivisione di allievi e docenti del Liceo Musicale e Coreutico dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. Verga di Modica, riuniti in una big band per una corale performance teatrale e musicale, con il coordinamento artistico di Giuseppe Scucces.
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Uno strepitoso successo per il Macbeth alla Fondazione Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Emozione pura al Teatro Garibaldi di Modica con una delle messe in scena più spettacolari mai firmate dalla Fondazione, con la direzione artistica di Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Il Macbeth di William Shakespeare, nella versione operistica di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, ha infiammato il pubblico del teatro modicano che ha registrato ancora una volta il tutto esaurito. Momento centrale della stagione di musica, che ha richiamato spettatori anche da fuori provincia accorsi per assistere alla magistrale rappresentazione dell’opera shakespeariana con interpreti di fama internazionale, ieri applauditissimi. Eccezionale l’interpretazione di Carmelo Corrado Caruso, di Daniela Schillaci, di Max Jota e di Gaetano Triscari. Insieme a loro, sul palco anche Mariagrazia Caruso, Riccardo Palazzo, Riccardo Bosco, Matteo Siculo, Francesca Rollo e Giulia Currenti. Suprema la regia di Ezio Donato. La Fondazione Teatro Garibaldi ha firmato la sua sesta produzione che ha riconfermato l’eccezionale lavoro alle spalle di un simile successo, così come accaduto per tutte le altre opere prodotte dalla Fondazione modicana. Eccelso anche l’accompagnamento del Coro Lirico Siciliano, diretto dal maestro Francesco Costa, e dell’Orchestra Filarmonica Teatro Garibaldi Modica con l’impeccabile direzione del maestro Gaetano Costa. Molto apprezzati anche i costumi e le scenografie, a cura del Liceo artistico di Modica, e i movimenti scenici, a cura di Donatella Capraro. “Siamo molto soddisfatti di questo ennesimo successo della Fondazione – commentano entusiasti il direttore Cultrera e il sovrintendente Cannata – la costanza del nostro impegno ha ancora una volta dato i suoi frutti, regalando al pubblico e all’intera città di Modica uno spettacolo sublime”.
Il calendario della stagione di musica prosegue sabato 11 maggio, alle ore 21.00, con “Gran ballo dell’‘800” con la bravissima Manuela Cucuccio, accompagnata al pianoforte da Anna Maria Calì, e il corpo di ballo della Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretto da Nino Graziano Luca.
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Un emozionane omaggio a Domenico Modugno al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – L’indimenticabile Domenico Modugno rivive nella voce di un emozionante Mario Incudine nel concerto “Mimì. Da Sud a Sud”. Domenica 14 aprile, alle ore 19.00, una nuova serata di grande musica alla Fondazione Teatro Garibaldi all’interno della stagione musicale diretta da Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Una storia che racconterà mille storie, in cui le aspirazioni di un uomo del Sud, siciliano d’adozione, s’intrecciano con quelle del suo interprete, siciliano di nascita, per narrare di un mondo che cambia, che lotta e che sogna, oggi come allora. Tra musica e parole, il grande Mario Incudine, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, farà rivivere il Modugno dei primi anni di carriera, le sue aspettative, i suoi desideri e ovviamente la sua melodia. Lo spettacolo è prodotto da ASC Production srl, i testi sono di Sabrina Petyx, musiche e arrangiamenti sono di Mario Incudine e Antonio Vasta. Sul palco insieme a Incudine e Vasta, Manfredi Tumminello, Antonio Putzu, Pino Ricosta ed Emanuele Rinella.
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I virtuosismi di Alberto Ferro al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Un giovanissimo talento siciliano – appena 23 anni – che si è già fatto conoscere dalla critica musicale internazionale, aggiudicandosi successi rilevanti nell’ambito delle più grandi competizioni pianistiche, prosegue e consolida il percorso dell’Associazione Mozart Italia sede di Modica alla scoperta di coloro che promettono di collocarsi tra i grandi protagonisti della scena pianistica del futuro: il gelese Alberto Ferro è salito ieri sul palcoscenico del Teatro Garibaldi per il terzo appuntamento della stagione concertistica 2019.
Ferro è stato nel 2017 vincitore del prestigioso concorso “Telekom – Beethoven” di Bonn e, tra le altre cose, del premio della critica Haydn al “Ferruccio Busoni” di Bolzano nel 2015: riconoscimenti che gli sono valsi la Medaglia della Camera dei Deputati in occasione della Festa Europea della Musica.
E ieri sera ha stupito il pubblico con un programma articolato, una piccola collezione di alcuni dei suoi brani preferiti, evidentemente i più adatti a testimoniarne non solo la grande confidenza con il repertorio classico e l’impeccabile competenza tecnica, ma anche il virtuosismo necessario ad arrampicarsi con dimestichezza tra i passaggi più sperimentali e arditi delle composizioni del Novecento.
Per cominciare, un salto all’indietro fino ai primi dell’800, con la Sonata op. 40 n. 2 in Si minore di Muzio Clementi, che nella storai della musica ha contribuito a dare dignità all’esecuzione per solo pianoforte: pubblicata a Londra nel 1802, fa parte di un gruppo di tre sonate considerate da concerto, dalle grandi dimensioni, sperimentali e innovative; questa in particolare propone molte novità rispetto alla tradizionale forma-sonata per la presenza di due temi, seppur diversi ma energici e vigorosi, delinando un percorso tumultuoso e travolgente.
Più salottiero il carattere del Tema e le Variazioni all’op. 19 n. 6 in Fa maggiore di Piotr Ilic Tchaikovsky, con la loro alternanza di episodi lenti e mossi con una scrittura ben elaborata sia sul piano ritmico sia su quello armonico e contrappuntistico.
Una transizione, verso la seconda parte del concerto, dominata dalla Sonata n. 6 op. 82 in La maggiore di Sergei Prokofiev, quella che ha inaugurato il cosiddetto “Trittico bellico”, in cui Alberto Ferro ha trasferito il meglio di sé e della sua visione musicale, con un’esecuzione di stupefacente intensità, com’è stata poi anche quella dello Studio in Re maggiore di Sergej Rachmaninoff che ha chiuso il concerto.
Il prossimo appuntamento con il programma dell’Associazione Ami Modica sarà l’11 aprile alle 18 alla Biblioteca comunale con il neurochirurgo Antonio Montinaro che presenterà i suoi libri “Musica e Cervello”e “Melodie Ossesive”.
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Grande successo per “Questi fantasmi” del grande Edoardo De Filippo al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una magnifica serata di teatro d’autore al Teatro Garibaldi di Modica, grazie allo spettacolo “Questi Fantasmi”, portato in scena dalla storica compagnia di Teatro di Luca De Filippo, figlio di Eduardo, adesso diretta da Carolina Rosi. Una delle opere più importanti proprio del grande Eduardo De Filippo, ha incantato il pubblico del Teatro Garibaldi di Modica che con una standing ovation finale ha omaggiato gli attori in scena. Una serata, in sold out, che ha visto protagonista un cast di altissimo livello, che unisce diverse generazioni di attori, tra cui Gianfelice Imparato, nei panni del protagonista, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Massimo De Matteo. E anche: Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Viola Forestiero, Federica Altamura e Andrea Cioffi. Alla guida della commedia il noto regista milanese Marco Tullio Giordana. A Modica si è conclusa la tournée italiana che ha visto la compagnia impegnata in oltre 200 repliche. Un altro successo, dunque, per la stagione di prosa 2018/2019 della Fondazione, con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Intanto cresce l’attesa per i prossimi appuntamenti che vedranno protagoniste due commedie che fanno parte della sezione dedicata al teatro amatoriale della Fondazione: “Don Gesualdo e la Ballerina” di Santi Savarino e “Annata Ricca Massaru Cuntentu” di Nino Martoglio, in scena rispettivamente il 24 e il 31 marzo alle ore 18:30. Venerdì 5 aprile, alle ore 21:00, lo spettacolo “Il Figlio Maschio” della Compagnia Teatrale Brigata d’Arte Sicilia Teatro chiuderà la straordinaria stagione di prosa della Fondazione Teatro Garibaldi. Invece sabato 6 aprile ritorna al Teatro Garibaldi la grande musica dei Pink Floyd con lo spettacolo “The Wall” della band modicana Orbital Debris.
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Spettacolo-evento con 33 artisti al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una serata evento dai grandi numeri. Ben 33 artisti per una eccezionale messa in scena che farà rivivere una delle storie d’amore più travagliate ed appassionanti di tutti i tempi. Domenica 17 marzo, alle ore 17.30, la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica ospita un momento di altissimo rilievo con la commedia musicale “I promessi sposi. Amore e provvidenza” con la Compagnia del Teatro Ambasciatori di Catania, diretta da Alessandro Incognito, già premiata come “Spettacolo dell’anno 2017” durante la XVI Kermesse di moda teatrale indetta dall’Accademia di Belle Arti di Catania. Uno degli appuntamenti di punta della stagione di musica con la direzione artistica di Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata, che ospiterà una rappresentazione colossale con scenografie mobili e video mapping mozzafiato. Tra ballerini e performers, i personaggi più importanti dell’opera manzoniana faranno da impareggiabile cornice ai protagonisti, Renzo e Lucia. Tutto rigorosamente dal vivo per un lavoro intenso e particolare. “La nostra messa in scena vuole indirizzare l’attenzione emotiva su tutto ciò che di straordinariamente e inaspettatamente moderno esiste nella narrazione di Manzoni – spiega il regista Incognito – La rappresentazione non presenta, infatti, nessuna artificiale sovrastruttura, ma sveste la narrazione di ogni contingenza potremmo dire “storicistica” per mettere in risalto il dramma, contemporaneo, dei personaggi”.
Un’impostazione quasi cinematografica che coinvolgerà gli spettatori in un avvicendarsi di eventi senza tregua. “Le nostre scelte stilistiche – continua il regista – non intendono tradire il linguaggio poetico e fantasticamente teatrale del Manzoni, ma lo traducono in una chiave ancor più immaginifica e, a volte, volutamente surreale, grottesca e fortemente passionale”.
Sul palco Maria Cristina Litrico nel ruolo di Lucia, Alessandro Incognito sarà Renzo, Emanuele Puglia l’Innominato, Carmelo Gerbaro nel vesti di Don Rodrigo, Franco Colaiemma sarà invece Don Abbondio. E ancora: Giuseppe Bisicchia, Grace Previti, Laura Giordani, Cosimo Coltrato, Nicola Costa, Alice Ferlito, Antonella Leotta e Bruno Gatto, oltre al numeroso ensemble di ballerini e ballerini. La direzione musicale è di Lilla Costarelli, coreografie di Erika Spagnolo, regia associata e light design Gisella Calì, la produzione è di Poetica Eventi.
Ancora un grande evento al Teatro Garibaldi di Modica che solo ieri sera ha riscosso l’ennesimo successo con sold out di pubblico con la messa in scena della commedia “Colpo di scena” di Carlo Buccirosso che ha sorpreso con un’opera a tratti thriller di denuncia sulla violenza contro le donne e sulla recidività dei reati, temi scottanti e attuali nel panorama italiano. Bravissimi gli attori in scena, con in testa Buccirosso, che è anche regista dello spettacolo, nel ruolo del protagonista, il vice questore Eduardo Piscitelli, impegnato con il suo lavoro a sconfiggere ogni giorno il “male” della società, costretto ad affrontare un’indagine particolare che ha stupito il pubblico in sala con un colpo di scena finale.
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Pirandello incontra le sue creature letterarie al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – In una notte illuminata da una luna strana, le creature pirandelliane fanno visita al loro ideatore, in cerca di una sorte diversa che le liberi dal loro destino letterario. Si avvicina un altro imperdibile appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Garibaldi con “Luna pazza”, uno spettacolo spiazzante, creativo, originale, scritto da Gaetano Aronica che ne è anche regista, insieme a Marco Savatteri. Venerdì 22 febbraio, alle ore 21.00 sul palco del teatro modicano un cast di 22 attori, un pianoforte, un letto gigantesco e costumi particolarissimi. A illuminare la scena una luna suggestiva, sentore dell’arrivo di una notte diversa. Lo scoprirà bene un assonnato Luigi Pirandello, costretto a fare i conti con la follia dei suoi personaggi, pronti a chiedergli una qualche libertà dalle pagine in cui sono esiliate. Lacrime, sorrisi, drammi incalzanti, richieste serrate: attraverso i suoi figli letterari, Pirandello sarà alla fine costretto ad un viaggio introspettivo tra l’amore, la vita, la morte e il dolore.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro Pirandello di Agrigento e fa parte della stagione di prosa diretta da Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata.
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