veronica pivetti

Veronica Pivetti al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una donna che si finge uomo che si finge donna. E’ l’intreccio su cui ruota la divertente commedia “Viktor und Viktoria” con protagonista una smagliante Veronica Pivetti che eccezionalmente di lunedì, il prossimo 21 gennaio, alle ore 21.00, approderà alla Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. Un nuovo appuntamento del cartellone di prosa, confezionato dal direttore artistico Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata, che si preannuncia brillante e irresistibile grazie ad una recitazione di classe della istrionica Pivetti accompagnata sul palco da Giorgio Borghetti, Yari Gugliucci, Pia Engleberth, Roberta Cartocci e Nicola Sorrenti. La regia è di Emanuele Gamba, mentre le musiche sono di Maurizio Abeni. Lo spettacolo è in tournée nei migliori teatri italiani dove continua a riscuotere ampissimo successo. Ispirata alla pellicola originale degli anni ’30 e riscritta da Giovanna Gra, la trama è ambientata nella Berlino della Repubblica di Weimar, poco prima della salita al potere di Hitler. La protagonista Susanne è una cantante disoccupata, affamata e delusa dall’amore. Un giorno incontra un altrettanto triste e deluso Vito Esposito che le offre di diventare un “en travesti”, cioè fingersi uomo ed esibirsi al cabaret in abiti femminili. Prende vita così un intreccio di ambiguità e colpi di scena che divertirà la platea in una serata dalla trascinante comicità e dall’insolito umorismo.
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localddina concerto capodanno

Al teatro Garibaldi di Modica il Concerto di Capodanno

MODICA (di Elisa Montagno) – La Civica Filarmonica di Modica in collaborazione con la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica, presenta il Concerto di Capodanno edizione 2019 Martedi prossimo presso il Teatro Garibaldi di Modica.
Un appuntamento musicale che si rinnova ogni anno, e come di consueto vedrà protagonisti i 50 strumentisti della Civica che sotto la direzione del M° Francesco Di Pietro ripercorreranno i classici intramontabili di compositori come Rossini, Verdi, Strauss, Tosti, Rachmaninov, Denza, Di Capua, Ranzato. Il Concerto vedrà la partecipazione di tre Maestri solisti Piera Bivona Soprano, Sabrina Messina Mezzo Soprano, Graziano D’Urso Baritono.
Un programma impegnativo che accompagnerà il pubblico in un’emozionante atmosfera di note e suoni che solo questo momento sa regalare.
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Carla Cassola_Andrea Tidona

“Love Letters” in scena al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Arriva a Modica l’attesa commedia scritta dal drammaturgo americano A.R.Gurney “Love Letters”, prodotta dal “Teatro della città” e che vedrà in scena gli attori Carla Cassola e Andrea Tidona. Una rappresentazione dell’amore attraverso bigliettini, frammenti e lettere, capaci di rendere il racconto emozionante e coinvolgente. La storia d’amore di una vita tra un uomo e una donna che si rincorrono, si odiano, si amano e anche se si perdono di vista continuando però a sentire il bisogno l’uno dell’altro. Una necessità così forte che spinge i due a portare avanti l’abitudine nata tra i banchi di scuola, quella di inviarsi piccoli bigliettini che li accompagneranno in tutta la loro vita ed oltre. Il testo, finalista del premio Pulitzer per la categoria teatro, è incentrato sui due personaggi che, proprio come accade in alcuni romanzi epistolari, si scrivono per oltre cinquanta anni e attraverso lo scorrere del tempo si accorgono che quell’amicizia nata da bambini si è trasformata ora in un amore impossibile. Una serata emozionante che il direttore artistico della Fondazione del Teatro Garibaldi di Modica Giovanni Cultrera, assieme al sovrintendente Tonino Cannata, ha deciso di proporre durante le feste natalizie per provare a regalare uno sguardo incantato sul sentimento più forte delle nostre vite, l’amore. Quello con “Love Letters” non è l’unico appuntamento che il Teatro Garibaldi di Modica ospiterà al suo interno in questi giorni di festa. Giovedì 20 dicembre infatti, sarà ospitato l’ormai consueto appuntamento con il “Concerto di Natale” tenuto dall’orchestra sinfonica del liceo musicale Verga di Modica, fra le prime dieci scuole indicate dal Ministero dell’Istruzione per il passaggio cruciale della sperimentazione per il riordino dei cicli scolastici. Un modo per dare spazio ai talenti locali e permettere loro di affrontare un palco importante come quello del Teatro Garibaldi che continua ad ottenere continui record di presenze. Il direttore d’orchestra sarà il maestro Mirko Caruso che accompagnerà i giovani artisti locali nelle esibizioni di grandi classici d’atmosfera di grandi compositori quali Tchaikovsky, Bellini, Anderson e Mozart. L’appuntamento con il “Concerto di Natale” è per giovedì 20 dicembre alle ore 21:00, mentre la rappresentazione dell’opera “Love Letters” avverrà venerdì 21 dicembre sempre alle ore 21:00.
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la seenetta

Ritorna il musical “La Sirenetta” al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Dopo il grande successo dei mesi scorsi, gli allievi dell’Accademia “Gli Armonici” a grande richiesta riportano al Teatro Garibaldi di Modica lo spettacolo “La Sirenetta”, l’intramontabile classico ispirato al celeberrimo film d’animazione Disney. Nessuno, nel tempo, rimane indifferente al dolce richiamo di “In fondo al mar”, la meravigliosa colonna sonora della fiaba, in cui vede la curiosa e un po’ ribelle Ariel protagonista di una storia che da sempre conquista il cuore di grandi e bambini. Uno dei classici più amati di tutti i tempi per un musical romantico, allegro e ricco di numeri musicali conosciuti e non (tra cui uno dedicato al tip tap), per una performance in cui i bravissimi giovani attori saranno impegnati, contemporaneamente e rigorosamente dal vivo, nel canto, nel ballo e nella recitazione. Come tutte le favole che si rispettino, il lieto fine vedrà trionfare il grande amore. La Sirenetta coronerà il suo sogno diventando una donna e sposando il principe Christian, superando con molte difficoltà le avversità della malefica Ursula, strega degli abissi.
Si preannunciano due serate all’insegna del grande spettacolo, capaci di offrire un’occasione unica nel suo genere per tutti gli spettatori della Fondazione Teatro Garibaldi. Anche in questa occasione la regia saràÌ firmata da Marco Verna, mentre la direzione artistica dello spettacolo saràÌ affidata alla maestra Elvira Mazza con l’organizzazione di Paola Agosta. Previsti grandi effetti teatrali con le musiche e le luci a cura di Promo Service, la scenografia firmata da Studio 39, pronti a creare l’ambientazione perfetta all’interno del teatro. Lo spettacolo rientra nella sezione “teatro per famiglie” del programma previsto dalla Fondazione con sovrintendente Tonino Cannata e direttore artistico Giovanni Cultrera.
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PREMIO MODICANITA'

Premio alla modicanita’: ecco i premiati

MODICA (di Elisa Montagno) – Annunciati nel corso di una conferenza stampa i quattro nomi dei premiati della 32^ edizione del “Premio alla Modicanità”.
Riceveranno il premio (un piatto decorato della Thalass dell’artista Alessandro Di Rosa) Noemi Barrera, ingegnere matematico ricercatrice all’Università di Tel Aviv, Orazio Iacono, CEO di Trenitalia, Tony Pellegrino, Hairstylist, e Giovanni Stracquadanio, laureato in Informatica e docente alla University of Essex, Regno Unito.
La consegna del “Premio alla Modicanità” avverrà nel corso di un gran soireè al Teatro Garibaldi, giovedì 20 settembre alle 21.00 con ingresso libero.
La scelta dei quattro premiati è il frutto di un lavoro di ricerca avvenuto su un lotto di candidati che avevano presentato i loro curricula.
Noemi Barrera ha compiuto importanti studi sulle leghe metalliche che fanno parte dei cosiddetti materiali intelligenti la cui applicazione spazia dalla biomedica all’aerospaziale.
Sulla scorta di questa solida preparazione ha avuto finanziati numerosi progetti per l’evoluzione e il controllo della forma in materiali attivi e per i modelli multiscala per Nanomedicina.
Nel 2015 si è trasferita all’Università di Tel Aviv fino alla fine di Marzo 2018.
Per il resto suona il piano, ama la musica e la lettura. Gli piace il nuoto e ovviamente viaggia tantissimo.
Orazio Iacono, direttore Generale e Amministratore Delegato di Trenitalia garantisce 279 collegamenti al giorno, su è giù per lo stivale, con Freccia Rossa, Freccia Argento e Freccia Bianca con una qualità di servizio tra le migliori in Europa.
“Anche quest’anno, commenta Luigi Galazzo presidente della Pro Loco e coordinatore della giuria del premio, riteniamo di aver fatto delle scelte mirate e molto ponderate. Ringrazio per questo i componenti della giuria.
Personaggi importanti e vere proprie risorse nazionali, bravi e famosi nel mondo della bellezza e poi due grandissimi talenti nel campo della scienza e della ricerca scientifica.
Sono curriculum che esprimono il senso della modicanità per modestia, compostezza, rigore negli studi e ambizione a guardare ad obiettivi sempre più ambiziosi. I premi vogliono anche essere da esempio e da stimolo alle giovani generazioni di come, anche lontano da casa, si può trovare una collocazione ideale per le proprie aspirazioni”.
Tony Pellegrino, determinato e visionario ha mosso i primi passi nel campo dell’hairstyle a sedici anni. Nel 2016 ha festeggiato i venticinque anni di carriera e ha dato vita al marchio Tony Pellegrino Art & Science for Hairdressing.
Da sei stagioni è uno dei più amati tutor di “Detto Fatto” di Rai 2 condotta da Caterina Balivo
Ha partecipato alle più note Kermesse di moda degli stilisti più famosi al mondo. Oggi i suoi saloni sono a Modica, Catania e a Bari.
Giovanni Stracquadanio, docente Università dell’ESSEX, ha compito studi fondamentali sull’Intelligenza Artificiale applicata alla medicina e alla genetica.
Membro del gruppo di ricerca genomica i suoi studi hanno concretizzato la creazione del primo cromosoma artificiale e della prima cellula eucariote artificiale. Autore di numerose pubblicazioni, a trentaquattro anni otto tra premi internazionali e riconoscimenti accademici.
“Il “Premio alla Modicanità”non può non andare in piena unione con l’amministrazione comunale che la città rappresenta. E’ sempre stato così nella tradizione,commenta Maria Monisteri, assessore ala Cultura del Comune di Modica, per un appuntamento che negli anni ha consolidato importanza e prestigio. Modica è ricchissima di personalità e tradizioni culturali molte delle quali vanno riscoperte e valorizzate e questo premio si muove in questa direzione. Tante belle persone che purtroppo per avere successo sono costrette ad andare via da casa per realizzarsi all’estero conseguendo traguardi di valore internazionale”.
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A Modica torna la nuova edizione di Passi di Cultura

MODICA (di Elisa Montagno) – Nell’ambito dell’estate Modicana 2018, ed inserita nel cartellone degli eventi del Comune di Modica, la Cooperativa S.Antonio Abate, in collaborazione con la Compagnia Del Piccolo Teatro di Modica organizza la 10^ edizione di Passi di Cultura che consistono in passeggiate tra vicoli e viuzze con recital itineranti e degustazioni.
Tale iniziativa nasce dalla volontà di offrire ai Modicani e ai numerosi turisti, la possibilità di trascorrere delle serate all’insegna dell’allegria, ed alla scoperta di luoghi magari poco conosciuti o frequentati e di piccoli aneddoti del passato.
La manifestazione prevede in cartellone 5 appuntamenti; Sabato 28 Luglio ore 21,00 con partenza dal Duomo di S.Pietro dove saranno visitate zone suggestive, la facciata della chiesa del Soccorso, la via Garibaldi, scalinata di fronte Teatro Garibaldi, per chiudere dentro al Teatro Garibaldi.
In questa serata la Compagnia porterà in scena frammenti dello spettacolo “Amuri amuri”.
e le novità di quest’anno saranno gli interventi musicali a cura dei Muorika Mia.
Poi Lunedì 13 Agosto ore 21,00 partenza dal Duomo di S.Pietro e visita facciata della chiesa del Soccorso, Limite delle due Matrici e scalinata inferiore S.Giorgio con spiegazioni letterari e le novità di quest’anno saranno gli interventi musicali, per tutta la serata, dal titolo “Liriche in canto” a cura dei MUORIKA MIA..
Altra data sarà Giovedì 16 Agosto con partenza dal Duomo di S.Pietro dove si proseguirà fino ad arrivare nella veranda panoramica di via Exsaudinos, passando per il quartiere Cartellone, la salita dei Barbieri e la chiesa del SS.Salvatore.
Quindi Sabato 18 Agosto sempre alle ore 21,00 con partenza dal Duomo di S.Pietro, in questa giornata si apprezzerà un percorso un po’ piu’ rilassante e si proseguirà a passo lento per favorire anche le persone anziane, in quanto sarà un percorso interamente pianeggiante e si svolgerà a Modica Bassa, dove, visiteremo il Carmine, S.Paolo, S.Pietro, la piazzeta Grimaldi e si chiuderà al Teatro Garibaldi. In questa serata la Compagnia del Piccolo Teatro porterà, in maniera itinerante, il meraviglioso Musical “Forza Venite Gente”.
Si chiuderà il cartellone Sabato 01 Settembre sempre alle ore 21,00 partendo da S.Pietro e toccando altri punti strategici come il Corso Garibaldi con dei cortili di antichi palazzi, Portale Pirrera, scalinata S.Giorgio ed il Castello dei Conti con la possibilità di ammirare Modica a volo di uccello dalla terrazza principale.
La particolarità delle serate è che ci sarà un itinerario diverso da ognuno in modo tale di dare la possibilità di ammirare più punti della bellissima MODICA e perché no, poter partecipare a tutte le date in programma.
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palcoscenico

Mozart al Garibaldi di Modica ha coinvolto e appassionato

MODICA (di Elisa Montagno) – Finalmente Wolfgang Amadeus Mozart è arrivato a Modica sospinto dall’entusiasmo, dall’interesse e dall’amore da parte dell’Associazione Mozart Italia (A.M.I.) Sede di Modica che lo ha presentato ai cittadini nel tardo pomeriggio di sabato 17 febbraio.
Cittadini appassionati e curiosi di questa neonata proposta culturale sorta a Modica, hanno affollato il Teatro Garibaldi per ascoltare le note del genio musicale di Salisburgo.
Mozart si è manifestato al pubblico, prima ancora che con la sua musica con un “Colpo di teatro”. Ad impersonare Amadeus in tutto identico nell’abbigliamento e con la sua parrucca candida, è stato il giovane attore Massimo Barone del Piccolo Teatro di Modica che ha raccontato il viaggio immaginario da Napoli (città italiana più a sud effettivamente visitata da Mozart) a Modica in parte traendo spunto per la permanenza a Napoli, dalle lettere mozartiane ed in parte, in riferimento all’immaginario, recitando un testo scritto per l’occasione da Antonio Sottile, un eccellente pianista e colto musicologo. L’atmosfera era dunque creata, atmosfera che aveva iniziato a prender corpo con un video, proiettato ad apertura dello spettacolo che raccontava di Salisburgo città natale di Amadeus e si completava con un itinerario costituito dai tasti di una pianoforte quasi fosse un nastro di asfalto che da Salisburgo giungeva a Modica.
Il pubblico del teatro a questo punto era già entrato nell’atmosfera creata da un’abile e sapiente regia. E l’atmosfera cominciava ad animarsi popolandosi di suoni e di voci. Ad aprire la parte musicale sono stati i bambini del “Coro dei Monti Iblei che, diretti dalla Maestra Gianna Rizza e accompagnati al pianoforte dal Maestro Francesco Drago, hanno cantato “Alleluja” brano che ben si adatta all’età dei giovani coristi in quanto fu composto da Mozart all’età di 12 anni.
Il percorso musicale aperto dal coro è proseguito sostenuto da “I Solisti dell’Orchestra da Camera di Messina”, formato da Antero Arena, Violino I, Joseph Arena, Violino II, Rosanna Pianotti, Viola, Mirko Raffone, Violoncello, Daniele Arena, Contrabbasso, Maria Assunta Munafò, Clavicembalo. Il brano di esordio della serata tiene ancora alta l’emozione creata dall’impatto con le immagini del Mozart…modicano. Brano riconoscibilissimo fin dalle prime battute : Serenata in Sol maggiore K 525, universalmente nota come Eine kleine Nachtmusik (“piccola serenata”). «È un notturno per archi scritto nel 1787 – come si legge nelle Note di sala redatte dalla Professoressa Carla Turlà – uno dei notturni orchestrali più celebri, di struttura relativamente semplice, ma ricca di idee portate avanti con grande leggerezza e continuità che Mozart termina di scrivere il 10 agosto 1787.» E si alternano, quindi, i brani strumentali e le arie tratte dalle opere più celebri: “Deh, vieni alla finestra”; “Madamina, il catalogo è questo”, “Batti, batti o bel Masetto” ed il duetto ben eseguito come tutte le altre arie e ben recitato “Là ci darem la mano”, tutte arie dall’Opera K 527 Don Giovanni. Dell’opera K 492, Le nozze di Figaro facevano parte le arie “Deh vieni non tardar” e “Non più andrai farfallone amoroso” Dall’Opera K 620, Il Flauto magico era tratta l’aria “La regina della Notte”. Accompagnati al pianoforte dal Maestro Francesco Drago Hanno cantato il Baritono Salvo Di Salvo, la Soprano Lara Leonardi e la soprano Gaia Gallitto che seppur diciottenne si è tra l’altro misurata con positiva sottolineatura del pubblico con un brano denominato……..proprio per le difficoltà di esecuzione che presenta. Non poteva mancare, in una serata mozartiana ed ecco il Concerto per Clavicembalo n. 8 in Do K 246 “Lutzow”che precede il trionfale “Rondò “alla turca” sonata in La n. 11, K331 che chiude la serata. Applausi prolungati e convinti, commenti entusiastici, voglia di esserci ancora.
A reggere le fila della serata è stata, brillante regista, competente e appassionata, la presidente dell’AMI Sede di Modica Anna Maria Spoto, coadiuvata da una altrettanto esperta e briosa conduttrice Cristina Zago, direttrice artistica dell’AMI Sede di Modica che ha introdotto il pubblico in sala nel cuore delle varie esecuzioni illustrandone sobriamente le caratteristiche.
«Forti di questa prima esperienza apprezzata, come ci è parso, dal pubblico – ha commentato Anna Maria Spoto alla fine della serata ringraziando Sponsor sostenitori ed intervenuti – torneremo a costruire dei momenti che stimolino desiderio di conoscenza creando, quindi, consapevolezza.
Non è vero – ha sostenuto la Presidente – che quello della musica sia un linguaggio universale, induce in chi la ascolta, questo sì, a sentimenti ed emozioni universali esalta lo spirito ed accresce la sensibilità di chi ascolta.
La musica è, però, una linguaggio con codici scritti e non scritti molto rigidi, se questi codici non si conoscono, chiunque potrà dire che un brano è bellissimo anche quando non lo è. Sta piuttosto alla conoscenza alla “frequentazione” ed alla consapevolezza arrivare a comprendere cosa viene proposto e cosa viene offerto. Questo percorso di conoscenza e consapevolezza intendiamo intraprendere insieme al pubblico.»
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TEATRO

‘Si chiamava Gesù’ al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Il racconto biblico ma anche personaggi inediti per la rappresentazione teatrale “Si chiamava Gesù” in scena al Teatro Garibaldi di Modica venerdì 16 febbraio alle ore 21. Uno spettacolo straordinario, che ben si colloca nell’avvio della Quaresima, liberamente ispirato a “Gesù figlio dell’uomo” di Gibran Kahil Gibran e con le musiche tratte da “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè rigorosamente cantate dal vivo. Sul palco due attori di eccellente bravura, Emanuele Puglia e Carmela Buffa Calleo, pronti a far rivivere tutti i personaggi chiave del racconto biblico, come Pilato, Giuseppe, Maria, Barabba e Caifa, ma anche personaggi inediti, centrali nella storia, che faranno emergere aspetti, emozioni, passioni. Lo spettacolo nasce da molteplici stimoli artistici, culturali e professionali. In sintesi sono due le direttive principali attraverso le quali prende forma: la visione poetico-musicale, contemporanea, laica e pur sempre rispettosa della figura del Cristo di Fabrizio De Andrè e quella altrettanto poetica, spirituale ma non iconografica di un grande poeta e scrittore vicino al sentimento religioso quale è Gibran Khalil Gibran. L’autore (l’attore e regista Emanuele Puglia) ha così tratto spunto dai testi de “La Buona Novella” (concept-album “storico” di De Andrè) e dall’idea “testimoniale” di “Gesù Figlio Dell’uomo” (raccolta di poesie/monologhi di Gibran), miscelandone, adattandone, integrandone copiosamente le parole e i contenuti, creando così un “oratorio” di grande suggestione e intensità emotiva.
Il tutto grazie ad un preciso ed elegante gioco di costumi e di luci e grazie alla sapiente regia dello stesso Puglia in perfetto abbinamento con l’ottima interpretazione della Buffa Calleo. Centrale per lo sviluppo dell’opera la figura di Maria, il cui personaggio viene seguito dalla nascita alla morte del figlio, in uno stretto connubio con la buona novella tracciata da De Andrè.

 

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teatro Modica,pagliacci

Al Garibaldi di Modica va in scena “Pagliacci”

MODICA (di Elisa Montagno)- Una delle opere veriste più rappresentative in una messa in scena assolutamente magnifica che ha richiamato prenotazioni persino dal Giappone e richieste da Oltreoceano. Sabato 20 gennaio, alle ore 21.00, il Teatro Garibaldi di Modica vivrà uno dei momenti di massimo prestigio con l’eccezionale rappresentazione di “Pagliacci”, la famosissima opera in due atti di Ruggero Leoncavallo. Un appuntamento di altissima valenza artistica con interpreti di straordinario talento, per una serata attesa da tutti che ha destato l’interesse di un pubblico internazionale. Un successo tra i successi per la stagione di musica, diretta dal maestro Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata, che si appresta ad accogliere una messa in scena magistrale, diretta dal grande e molto atteso regista Lino Privitera dal curriculum internazionale, in coproduzione tra Yap e Fondazione Teatro Garibaldi Modica. Sul palco gli interpreti Daniela Schillaci, nel ruolo di Nedda, Marcello Giordani nelle vesti di Canio, Carmelo Corrado Caruso che interpreta Tonio, Giovanni Guagliardo nel ruolo di Silvio. Ed ancora, Riccardo Palazzo che interpreta Beppe, Matteo Siculo che è il primo contadino e Giovanni Accardi che è il secondo contadino. La musica è affidata all’Orchestra Filarmonica Teatro Garibaldi di Modica, primo violino Giovanni Cucuccio, sapientemente diretta e curata dalla bacchetta sicura del maestro Gaetano Costa, il Coro Yap, diretto da Rosy Messina, e i ballerini Arianna Bagnato, Simona Calí, Melissa Strano, Kristi Ismailaj, Hakik Xhani e Vincenzo Tallarico. Le scene, costumi, luci e coreografia sono dello stesso regista Privitera, Paola Avallato è invece la scenografa. Protagonisti assoluti saranno tre artisti di fama mondiale.
Il soprano Daniela Schillaci ha all’attivo un considerevole numero di concerti nei più prestigiosi teatri al mondo, tra i paesi che l’hanno ospitata anche la Corea, il Giappone, l’America e tutta l’Europa, e in Italia, come la Fenice di Venezia, il Teatro Bellini di Catania, l’Opera di Roma, il Comunale di Firenze e il Verdi di Trieste, ed una carriera costellata da tantissimi ruoli sulla scena e da collaborazioni di rilievo. Il tenore Marcello Giordani ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano come Rodolfo in La Bohème nel 1988 e al Metropolitan di New York come Nemorino in “L’elisir d’Amor” nel 1993. Dal suo debutto nel 1986, Giordani è emerso come uno dei più prominenti e ricercati cantanti d’opera, ed è stato acclamato dalla critica internazionale come “forse il più grande tenore della sua generazione”. Apparso sulla scena di tutti i principali teatri d’opera del mondo, ha cantato con i più rinomati direttori d’orchestra. La sua eccezionale versatilità gli ha permesso di coprire un vasto repertorio che va dal bel-canto di Bellini, Donizetti e Rossini, ed il lirismo del repertorio operistico francese, alle opere di Puccini e Verdi. Il baritono Carmelo Corrado Caruso, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha un’intensa carriera che lo ha visto protagonista nei più importanti teatri italiani, come il Teatro La Scala di Milano, la Fenice, il San Carlo, il Regio di Torino e di Parma, il Comunale di Bologna e di Firenze, il Bellini di Catania, il Massimo di Palermo, il Carlo Felice, l’Opera di Roma e tanti altri e all’estero, tra cui la Royal Opera House Covent Garden di Londra, avendo oltre 45 titoli in repertorio.
Accanto a loro, i bravissimi Giovanni Guagliardo, Riccardo Palazzo, Matteo Siculo e Giovanni Accardi.
“Una serata eccezionale per la nostra città e il nostro teatro – commentano il direttore artistico Cultrera e il sovrintendente Cannata – che ha riscosso da subito un grandissimo interesse da parte del pubblico, persino proveniente dal lontano Giappone a cui Modica e il Teatro Garibaldi offrirà emozioni uniche, grazie ad una messa in scena indimenticabile”.
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crocefisso

‘L’alba Del terzo millennio’ al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una situazione paradossale tra l’esilarante e il commovente per il nuovo spettacolo della Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. Con “L’alba del terzo Millennio”, quarto appuntamento della stagione di prosa del teatro della contea, venerdì 12 gennaio, alle ore 21.00, ci sarà tanto da ridere, ma anche tanto su cui riflettere e commuoversi.
Sul palco tre croci, due delle quali occupate dai “ladroni” di una rappresentazione sacra durante la Pasqua del 2000 in un imprecisato paesino della provincia italiana, che si lasceranno andare ad un dialogo divertente, a tratti spiazzante, ma avviato con difficoltà a causa dell’apparentemente totale incompatibilità caratteriale tra i due. Uno, maestro di scuola elementare, frustrato, rancoroso, laico, scettico, l’altro di professione vinaio, incolto, rozzo, umile e felicemente rassegnato alla vita che conduce. A rappresentarli Emanuele Puglia e Cosimo Coltraro, diretti da Federico Magnano San Lio, autore dello spettacolo è invece Pietro De Silva. Dimenticati dal resto dei compaesani sulle loro croci, perché impegnati a seguire una partita di calcio alla tv, i ladroni riempiranno la scena con la loro immobilità fisica in assoluto contrasto con la vivacità ed incisività di dialogo: una conversazione dapprima rarefatta, stentata, poi via via sempre più sciolta, spesso esilarante ed irresistibile. Tante risate, accompagnate anche da momenti più intensi, per uno spettacolo che rappresenterà in fondo una trasparente metafora di vita, portando a riflettere sulle “croci” che attanagliano la società contemporanea, dominata dalla fretta e dalla latitanza dei valori umani.
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