Primarie Agrigento, Zambuto si dimette

Il presidente del PD siciliano che si è dimesso

PALERMO – (di Chiara Scucces) Zambuto come Renzi? Ma Zambuto non è Renzi e il tentativo di un patto del Nazareno siculo non è andato in porto. Anzi, come un boomerang ha travolto il presidente del PD siciliano che si è dimesso nel pomeriggio, dopo l’incontro fra Zambuto e Silvio Berlosconi a Palazzo Grazioli a fine febbraio. A quanto pare da quell’incontro nacque la candidatura di Silvio Alessi alle primarie del centro sinistra; Silvio Alessi da subito era stato riconosciuto come molto vicino a Forza Italia e, nonostante il simbolo del partito di Berlusconi, non apparisse accanto ad Alessi, l’ombra del cavaliere era accanto ad Alessi, eccome! Che si sia scoperto che potrebbe essere stata avallata dal presidente regionale del PD, non è andato giù a quelli del partito democratico. E non soltanto ai più duri e puri, quelli che, in sostanza, non avevano mai visto di buon occhio che un candidato vicino a Forza Italia partecipasse e poi vincesse le primarie del centro sinistra. Lo zampino di Zambuto non è piaciuto a molti, moltissimi: Mila Spicola,  ex vicesegretario regionale del PD, è stata una delle prime ad invocare le dimissioni di Zambuto; e poi Fabrizio Ferrandelli, che non aveva mai accettato Alessi; Baldo Gucciardi, capogruppo del pd all’ARS; Antonello Cracolici che aveva scritto un twitter lapidario: “Spero che il presidente del Pd siciliano Zambuto, dopo aver letto i giornali, chieda scusa ai militanti del partito e si dimetta”.  E le dimissioni sono arrivate, come dicevamo, nel pomeriggio; Zambuto ha deciso di fare un passo indietro, ma non ci sta a sopportare quello che lui ha definito il “peso mediatico di chi vuole strumentalizzare quanto accaduto”. A Palazzo Grazioli Zambuto è andato, per altri motivi che esulavano dalla politica; alla fine, comunque, le dimissioni sono sembrate ineluttabili, è passato la linea del segretario del Pd Fausto Raciti che aveva scaricato Alessi. “Prendo atto delle dimissioni di Marco Zambuto, che considero un passo dovuto nei confronti del Pd siciliano e dei suoi iscritti, militanti ed elettori”, ha detto Raciti. Il deputato nazionale Angelo Capodicasa, adesso, sarà il candidato a sindaco della città dei templi.

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